Sospensione Corsi di formazione per allievi Vice Ispettori e allievi Vice Ispettori

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Roma, 3 agosto 2023
Al Ministero dell’Interno
Dipartimento della P.S.
Segreteria del Dipartimento
Ufficio per le Relazioni Sindacali

Prot.8.1.1/683/FL/2023

Oggetto: Corsi di formazione per allievi Vice Ispettori e allievi Vice Ispettori tecnici della Polizia di Stato – congedo ordinario e fruizione del periodo di sospensione dell’attività didattica.

Dal 4 al 20 agosto, sarà disposto il periodo di sospensione dell’attività didattica dei corsi di formazione per allievi Vice Ispettori e allievi Vice Ispettori tecnici della Polizia di Stato, attualmente in atto negli istituti di Nettuno e Spoleto.

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A tal proposito è emerso che alcuni allievi, già appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato, per motivi spesso connessi all’errata interpretazione della norma che disciplina l’aspettativa speciale, non dispongono, in tutto o in parte, dei giorni di congedo ordinario necessari per fruire del periodo della sospensione didattica del corso di formazione che stanno frequentando.

Secondo un parere del Servizio Ordinamento della Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato, reso noto solo ieri, in analogia con passate determinazioni, nei confronti di questi colleghi si dovrebbe procedere alla sospensione dell’aspettativa speciale, di cui all’art. 28 della Legge n.668/1986, con il conseguente rientro del personale interessato presso gli uffici di provenienza.

In via del tutto teorica la soluzione potrebbe anche sembrare coerente alla norma. È altrettanto evidente, però, come la soluzione prospetta non sia minimamente praticabile sia sotto l’aspetto funzionale, sia sotto l’aspetto amministrativo e logistico.

Ci sono colleghi, ad esempio, che prestavano servizio in una provincia distante centinaia di chilometri dalla residenza. Se dovessero essere riassegnati al reparto di provenienza, come si vorrebbe, questi
ragazzi – allo stato amministrati dai relativi Istituti di Istruzione – si troverebbero persino senza un posto letto, per non parlare poi dei rischi connessi ad eventuali infortuni nei quali potrebbero incorrere se impiegati in servizi operativi, con il concreto rischio di perdere il corso di formazione.

La circostanza, che oggi interessa qualche decina di già appartenenti alla Polizia di Stato, con ogni
evidente probabilità nel prossimo mese di dicembre, allorquando si disporrà per l’interruzione didattica
connessa alle feste natalizie, interesserà un numero ancora più cospicuo di colleghi.

È lecito pensare, difatti, che in quel periodo il personale che non potrà disporre dei giorni di congedo
ordinario necessari a coprire il periodo di interruzione degli studi, sia in numero assai più elevato.
Tanto premesso si chiede di rivedere l’orientamento in premessa, espresso dal Servizio
Ordinamento, e addivenire a soluzioni percorribili sotto l’aspetto amministrativo, logistico e funzionale,
disponendo, al limite, la permanenza in servizio di questi colleghi nei rispettivi Istituti di Istruzione, oppure, in maniera ancora più ragionevole e in via del tutto eccezionale, prevedere un anticipo del congedo ordinario dell’anno 2024, in modo da permettere a tutti i corsisti un adeguata rigenerazione.

Si resta in attesa di un urgentissimo riscontro.

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