Spending review: nessun taglio lineare ma solo riorganizzazione ed efficienza

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Ultimo aggiornamento 08/07/2013

Oggi si è tenuto il preannunciato incontro con il Ministro dell’Interno Cancellieri relativamente alle attività di spending review che dovranno essere attuate nell’ambito del Ministero dell’Interno.

In apertura dei lavori – dopo le forti prese di posizione e le paventate azioni di duro contrasto delle scriventi OO.SS. circa un malcelato piano di destrutturazione del Dipartimento che prevedeva la chiusura di circa 200 uffici di polizia territoriali e che nulla aveva a che vedere con le tanto richiamate economie di spesa – è stato premesso che in funzione del taglio alla spesa pubblica di 4 miliardi e 200 milioni che il Governo deve attuare con la prossima manovra economica, il Ministero dell’Interno, nel suo insieme, dovrà contribuire con una cifra pari a circa 200 milioni nell’arco dei prossimi nove anni.

Fermo restando tale obiettivo, che si ribadisce essere il contributo dell’intero Ministero dell’Interno, è stato altresì premesso che non vi sarà alcun taglio sui presidi della sicurezza a livello territoriale.

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In tale ottica, infatti, il documento in via di definizione predisposto dal Viminale, che sarà recapitato alle Organizzazioni Sindacali entro la prossima settimana, è stato elaborato, in funzione del cambiamento e della rimodulazione dell’assetto territoriale e provinciale dello Stato, su tre direttrici fondamentali:

1. Corrispondenza e riconferma dell’impianto previsto dalla legge 121/81 in materia di autorità provinciale, politica e tecnica, in funzione di quello che è l’attuale assetto territoriale su base provinciale.

2. Area economica, attraverso l’individuazione di una migliore e più efficiente organizzazione degli assetti centrali del Ministero dell’Interno, che potrà prevedere la possibilità di realizzare centrali uniche di acquisto per tutte le forze di polizia con una gestione unificata e centralizzata, per l’acquisto di beni e servizi che possano migliorare la qualità e produrre risparmio di risorse;

3. Richiesta di idee e contributi propositivi da parte delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato sulla bozza del documento elaborato dal Ministero che dovrà essere definito e presentato al Consiglio dei Ministri entro la fine del corrente mese.

Il Ministro ha altresì aggiunto che non sarà in alcun modo modificato l’attuale modello degli Uffici e le autorità di P.S.; inoltre non vi saranno differenze sul processo di razionalizzazione di spesa tra le diverse forze di polizia.

Eventuali interventi relativi ad accorpamenti di uffici e di posti funzione riguarderanno esclusivamente il livello centrale dei Dipartimenti del Ministero dell’Interno che verranno realizzati attraverso provvedimenti amministrativi, decreti ministeriali ed atti regolamentari con il parere favorevole del Consiglio di Stato e delle Commissioni Parlamentari.

Altro ambito sul quale il Ministero dell’Interno sta lavorando in collaborazione con il Demanio, riguarda la localizzazione degli Uffici territoriali per cercare di utilizzare strutture demaniali ed eventualmente beni confiscati o sequestrati alle organizzazioni criminali, per ottenere una ulteriore riduzione di spesa.

Altro ambito di intervento riguarderà la razionalizzazione ed i costi di gestione del parco autovetture e l’abbattimento dei costi di affitto dei locali degli uffici di polizia di proprietà di privati attraverso la revisione dei canoni d’affitto.

La riunione si è conclusa con la richiesta di formulare osservazioni alla bozza di documento che verrà trasmessa alle OO.SS. ed un nuovo incontro con i vertici del Ministero dell’Interno per un confronto nel merito delle proposte prima della stesura del documento finale riguardante la spending review.

Alla luce di quanto sopra, nonché delle anticipazioni ufficiose e dei precisi impegni assunti dal Ministro Cancellieri sulla salvaguardia del modello di sicurezza di cui alla legge 121/81 rispetto alla centralità dell’Autorità Provinciale, politica e tecnica, nonché dal mantenimento degli assetti organizzativi territoriali, nonché l’eventuale razionalizzazione sarà omogenea per tutte le forze di polizia, le scriventi OO.SS. esprimono la propria soddisfazione sulla mancata chiusura di Questure ed altre articolazioni territoriali di specialità.

Nel mantenere alta la vigilanza affinché tali impegni si traducano in atti concreti, restano in attesa del preannunciato documento per formulare le proprie proposte.

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