Tessera sanitaria – La guida 2021 dell’Agenzia delle Entrate

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Ultimo aggiornamento 01/04/2021

La tessera sanitaria è gratuita. Viene emessa solo se il cittadino ha il codice fiscale correttamente attribuito dall’Agenzia delle Entrate, è iscritto all’ASL di competenza e questa ha trasmesso i suoi dati al “Sistema tessera sanitaria”.

La tessera sanitaria è il documento personale rilasciato a tutti i cittadini che accedono alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

La tessera viene utilizzata per acquistare medicinali, prenotare esami o visite specialistiche e per comunicare il proprio codice fiscale.

Come riporta la guida pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono più di 11 milioni e 350 mila le tessere sanitarie emesse nel corso del 2020, e quasi 10 milioni di queste, dotate di microchip, valgono come CNS.

La tessera sanitaria ha una validità di 6 anni e può essere utilizzata sia per la fruizione dei servizi sanitari nazionali sia come chiave di autenticazione per l’accesso ai servizi pubblici online. Una volta scaduta non è necessario ripresentare la richiesta, ma il nuovo documento viene inviato al cittadino.

Sulla parte frontale della tessera sanitaria sono indicati:

  • i dati anagrafici
  • il codice fiscale del titolare della tessera
  • la data di scadenza.

La parte posteriore costituisce la Tessera Europea Assistenza Malattia (T.E.A.M.), che garantisce assistenza sanitaria nell’UE, in Norvegia, Liechtenstein Islanda e Svizzera.

Se la tessera sanitaria viene rubata o si deteriora, il cittadino può chiederne un duplicato.

Nei casi di furto è necessario presentare denuncia alle autorità competenti.

Per la richiesta del duplicato della tessera sanitaria sono disponibili diverse modalità:

  • con email o PEC all’Agenzia delle Entrate;
  • online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • mediante richiesta alla propria ASL;
  • attraverso il servizio web sul portale “Sistema tessera sanitaria”;
  • presso un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

La tessera sanitaria viene spedita, tramite posta ordinaria, all’indirizzo di residenza del cittadino registrato in Anagrafe Tributaria.

L’indirizzo è quello comunicato all’Agenzia delle Entrate dai singoli Comuni.

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