Uso dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie

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Ultimo aggiornamento 02/05/2022

Sulla base dell’ordinanza emanata il 28 aprile 2022 dal Ministro della salute, che contiene la raccomandazione all’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico senza tuttavia prevedere alcun obbligo specifico, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, ha diramato una circolare (nr.1/2022 del 29 aprile 2022) indirizzata a tutte le amministrazioni pubbliche.

La circolare contiene indicazioni di carattere generale per una corretta e omogenea applicazione delle direttive del Ministero della salute nei luoghi di lavoro pubblici.

Premesso che sarà cura di ciascuna amministrazione impartire tempestivamente le necessarie misure operative, tenendo conto delle condizioni concrete dei luoghi di lavoro e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa dei propri dipendenti, la circolare della Funzione Pubblica contiene alcuni esempi e raccomandazioni circa l’uso delle mascherine FFP2.

UTILIZZO RACCOMANDATO:

  • per il personale che si trovi a contatto con il pubblico (c.d. sportello) e che sia sprovvisto di altre idonee barriere protettive;
  • per il personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti;
  • nel corso di riunioni in presenza;
  • nel corso delle file per l’accesso alla mensa o altri luoghi comuni (ad esempio bar interni, code per l’ingresso in ufficio);
  • per coloro che condividano la stanza con personale c.d. “fragile”;
  • in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie;
  • negli ascensori;
  • in ogni caso in cui, anche occasionalmente, si verifichi la compresenza di più soggetti nel medesimo ambiente;

UTILIZZO NON NECESSARIO:

  • in caso di attività svolta all’aperto
  • in caso di disponibilità di stanza singola per il dipendente;
  • in ambienti ampi, anche comuni (ad es. corridoi, scalinate) in cui non vi sia affollamento o si mantenga una distanza interpersonale congrua;

Ciascuna amministrazione dovrà quindi adottare le misure che ritiene più aderenti alle esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, tenendo ovviamente conto sia dell’evoluzione del contesto epidemiologico che delle prescrizioni di carattere sanitario eventualmente adottate, anche a livello locale, dalle competenti autorità.

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