41mo anniversario dell’assassinio del Gen.le Carlo Alberto Dalla Chiesa

348

41mo anniversario dell’assassinio del Gen.le Carlo Alberto Dalla Chiesa. Romano (SIULP): “Per non dimenticare e per rinnovare l’impegno contro tutte le mafie e contro ogni sopraffazione”.

Esattamente 41 anni fa, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa venne assassinato a Palermo insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di Polizia, Domenico Russo.

Per il Segretario Generale del SIULP, Felice Romano, il Generale Dalla Chiesa fu un uomo di enorme spessore professionale, dalle straordinarie qualità morali ma soprattutto di eccezionale levatura istituzionale: “Un omicidio che scosse il sentimento popolare di tutti noi italiani – sottolinea Romano -. Quel giorno la mafia non uccise un Generale di grandissimo valore, uccise soprattutto un uomo che aveva un profondo senso del dovere e dello Stato, insieme ad un rigoroso rispetto delle regole. Un italiano del quale essere fieri”.

“Il Generale Dalla Chiesa – continua Romano – incarna quei valori di onestà, dedizione, impegno e consapevole convinzione di essere al servizio delle Istituzioni democratiche e dei cittadini onesti che oggi vediamo venire sempre meno e dei quali, invece, avremmo tanto bisogno. Ecco perché, ancora oggi, rinnoviamo quell’impegno contro le mafie e ogni forma di sopraffazione: impegno e valori per i quali Dalla Chiesa è caduto sotto la ferocia omicida delle mani mafiose. Giacché attraverso la commemorazione del suo sacrificio, e di tutti coloro che non hanno esitato a sacrificare la propria vita per difendere i valori democratici delle nostre istituzioni, vogliamo riaffermare e rinnovare senza esitazione il nostro impegno a combattere gli stessi nemici che avevano valorosi servitori dello Stato come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”.

“Dovremmo mostrare tutta la nostra riconoscenza verso queste figure – conclude Romano – poiché hanno spinto il loro impegno fino al sacrificio più estremo e soprattutto perché riteniamo che la politica, quella con la “P” maiuscola, dovrebbe riscoprire il senso dello Stato che avevano tutti gli uomini come Dalla Chiesa. Uomini che hanno donato la vita pur di difendere quella libertà della quale ancora oggi noi tutti godiamo. Perché se dovessimo venire meno a questo impegno, non solo morale, il futuro sarebbe destinato ad essere schiavo della violenza e della sopraffazione”.

Roma, 3 Settembre 2023

 

Advertisement