La Polizia opera con massima efficienza e i reati diminuiscono ma aumenta il senso di insicurezza

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 Sicurezza, ROMANO (SIULP): “La Polizia opera con massima efficienza e i reati diminuiscono ma aumenta il senso di insicurezza: attendiamo risposte certe dal Governo. L’alternativa è la protesta pubblica”.

Proseguono su tutto il territorio nazionale gli incontri che il Segretario Generale del SIULP, Felice Romano, sta tenendo per spiegare in tutte le realtà il messaggio che come leader del primo sindacato del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, lo vede impegnato quale obiettivo al centro della sua attività sindacale del SIULP. Carenza di organico, benessere organizzativo, sicurezza del personale e necessità di riforma della Polizia di Stato, insieme a tutela legale, giudiziaria e previdenziale, tutte questioni legate alla legge di Bilancio. Sono i temi al centro di questo tour di incontri che dopo Napoli, Lametia Terme, Crotone e Potenza, solo per citare le più recenti, ha visto Romano confrontarsi con gli operatori di Polizia di tutti i territori: “La Polizia di Stato ha 22.000 uomini in meno rispetto al 2015 e nei prossimi anni perderemo circa 40.000 poliziotti degli attuali 95.000 in servizio. Il 90% di loro sono ufficiali di Polizia Giudiziaria, il motore del contrasto al crimine. Nonostante queste gravi carenze la Polizia di Stato svolge a pieno il suo lavoro. Nelle nostre carceri abbiamo circa 12.000 detenuti in più rispetto alla capienza reale e questo significa appunto che la sicurezza funziona. Ciò che non funziona come dovrebbe, sono le pene che alcuni tipi di delitti non contemplano. Alcuni reati di grave impatto sociale e umano andrebbero sanzionati senza eccezione alcuna con il carcere. Perché chi scippa una pensionata deve andare in galera, anche se la pena è di soli tre mesi”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico: “Il fenomeno delle aggressioni che subiamo è spaventoso. Chi aggredisce un poliziotto, un medico, un professore, un autista di mezzi pubblici, colpisce un servizio pubblico essenziale, colpisce lo Stato. E lo Stato ha il dovere di difendersi con pene certe ed effettive. Le devianze giovanili e le bande criminali di giovani sono un’altra emergenza molto seria. Servono sanzioni ma anche se non soprattutto prevenzione. Serve un recupero dei valori e una educazione al rispetto degli altri, al rispetto delle regole. Perché dove c’è educazione, rispetto e benessere, c’è meno criminalità. Il SIULP da sempre è presente nelle scuole, nelle piazze e nei centri sportivi per contrastare la violenza di genere e per informare i giovani al rispetto dei diritti e dei doveri. Domani, presso il 1° Reparto Mobile d’Italia, a Roma, come SIULP presenteremo, alla presenza del Ministro dell’Interno, un video che riporta le scene quotidiane del nostro servizio accompagnate da una canzone rap scritta da un collega del Reparto Mobile di Firenze. Lo scopo è quello di raggiungere i giovani attraverso uno dei canali di comunicazione che loro prediligono, la musica e i social, per far comprendere loro il delicato e il complesso ruolo che i poliziotti svolgono per garantire loro il diritto a poter manifestare il proprio dissenso, purché avvenga nel rispetto delle regole”. Prossima tappa Pomezia, dove si riunirà il prossimo 4 e 5 Dicembre il Direttivo Nazionale del SIULP: “Le tematiche saranno quelle sin qui enunciate, con un occhio di riguardo alla bozza della legge di stabilità. Un momento essenziale anche per valutare le risposte che giungeranno dal Governo e decidere, in caso siano insoddisfacenti, se iniziare a porre in essere azioni pubbliche di protesta circa le gravi criticità che stanno attraversando la sicurezza e l’intero sistema che lo garantisce. Ma soprattutto la grave crisi della tenuta democratica e della coesione sociale del nostro Paese”.

Roma, 30 Novembre 2025

 

 

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