La normativa che regola la tassazione dei buoni pasto, nel 2025, distingue tra formato cartaceo ed elettronico, prevedendo soglie di esenzione differenti. Attualmente, infatti:
- I buoni pasto cartacei sono esenti da tassazione fino a 4 € al giorno;
- I buoni pasto elettronici, invece, sono esenti fino a 8 € al giorno, una soglia più alta dovuta alla maggiore tracciabilità del formato digitale e al minor rischio di utilizzi impropri.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), all’articolo 1, comma 14, ha aumentato la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro al giorno, non concorrendo più alla formazione del reddito di lavoro dipendente, mentre quella per i buoni pasto cartacei resta ferma a 4 euro; la normativa di riferimento è l’articolo 51, comma 2, lettera c) del TUIR.
Si tratta di un intervento che va nella direzione di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e di dare impulso ai consumi nel settore della ristorazione, oggi fortemente influenzato dall’aumento dei costi e dalle nuove abitudini di spesa. Allo stesso tempo, la misura mira a promuovere in modo ancora più netto il formato digitale, considerato più trasparente, tracciabile ed efficiente sia per le aziende sia per gli operatori.
Nello specifico, l’aumento della soglia esente rappresenterebbe un beneficio concreto per chi utilizza i ticket digitali. Con il passaggio da 8 a 10 euro, infatti, poiché la soglia esente non concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile, una parte maggiore del buono diventerebbe totalmente detassata.






