Pensioni: nel cedolino di marzo taglio IRPEF e arretrati

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L’INPS ha confermato che il prossimo mese verranno applicate le aliquote IRPEF ridotte (dal 35% al 33%) previste dalla legge di bilancio e, soprattutto, verranno corrisposti gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio. Inoltre, per gli over 70 con la pensione minima scatteranno le nuove maggiorazioni sociali con la extra rivalutazione.

Come già anticipato su queste stesse pagine, il ricalcolo fiscale premia soprattutto chi ha assegni medio-alti, mentre per le minime l’incremento è legato a limiti di età e reddito stringenti.

La manovra 2026 (commi 3 e 4 della legge 199/2025) ha abbassato l’aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33% per la fascia tra 28.000 e 50.000 euro. In pratica, se la pensione lorda annua rientra in questa fascia di reddito, o in una più alta, a marzo la ritenuta fiscale sarà più leggera. Secondo le stime dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), il risparmio massimo (circa 260 euro annui, ovvero una ventina di euro al mese) va a chi supera i 48-50mila euro. Per chi sta appena sopra i 28mila euro, l’effetto è quasi impercettibile. Il beneficio medio per i pensionati è intorno ai 55 euro.

Oltre alle tasse ridotte, a marzo si sbloccano anche gli incrementi per le pensioni più basse previsti dal comma 179 della manovra. Scatta infatti l’aumento della maggiorazione sociale per gli over 70 e gli invalidi civili totali. L’importo extra passa da 8 a 20 euro al mese. Anche in questo caso vale la regola del conguaglio: a marzo sarà corrisposta la mensilità aggiornata più gli arretrati da inizio anno.

Per verificare l’importo esatto, dal 20-22 febbraio sarà possibile scaricare il cedolino INPS online direttamente dall’area riservata del portale INPS o controllarlo tramite il fascicolo previdenziale.

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