Reparti Volo della Polizia di Stato: tutela dei diritti professionali del personale specializzato. Richiesta di intervento su prassi limitative in materia di mobilità e partecipazione ai corsi di formazione
Si riporta il testo della risposta del Dipartimento della P.S. alla nota inviata dalla Segreteria Nazionale in data 18 novembre 2025, già pubblicata sul n. 48/2025 di questo notiziario:
“Con riferimento alla nota in epigrafe, concernente l’oggetto, si partecipano gli elementi informativi forniti dalla Direzione Centrale Per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del personale della Polizia di Stato.
Il personale aeronavigante (piloti e specialisti) frequenta dei corsi iniziali di formazione della durata variabile da 12 a 24 mesi, a seconda delle specifiche abilitazioni. Successivamente, gli stessi vengono assegnati ai Reparti Volo territoriali e conseguono il pronto impiego con un ulteriore percorso addestrativo pari circa alla durata di un anno e mezzo.
Solo al termine di 5 anni dal conseguimento del pronto impiego il personale aeronavigante può essere trasferito, seguendo la graduatoria prevista per la sede di destinazione. Tale vincolo risulta necessario in quanto è solo a seguito di tale abilitazione che il personale specializzato può essere impiegato operativamente con adeguatezza e sicurezza.
È stato precisato che non si registrano casi in cui sia stato espresso parere negativo in uscita dal settore aereo né risulta sussistente una prassi per la quale è allungato il vincolo temporale della permanenza in un Reparto Volo fino a 20/25 anni. Inoltre, le richieste di ripianamento dell’organico risultano necessarie a fronte delle limitate risorse a disposizione del settore aereo, il cui personale necessita di anni di formazione e addestramento prima di poter essere impiegabile.
Per ciò che concerne la carenza di nuovi corsi, è stato sottolineato che sono stati organizzati 11 corsi per piloti e 5 per specialisti negli ultimi cinque anni, che consentiranno nel tempo di arginare la nota carenza di personale specializzato nel settore aeronautico.
Con riferimento alle richieste di partecipazione ai corsi di formazione, è stato riferito, infine, che viene data priorità ai corsi inerenti la specialità, tenendo in debita considerazione il contemperamento tra l’interesse soggettivo dell’istante e le necessità operative di settore, fermo restando che in alcune circostanze la mancata ammissione al corso discende direttamente dal bando che disciplina le selezioni per le qualificazioni/specializzazioni, che prevede, quale causa di esclusione, il possesso di un titolo professionale.
Per completezza, si aggiunge che la predetta Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del personale della Polizia di Stato ha evidenziato che, nell’ambito della movimentazione ordinaria, il trasferimento del personale specializzato viene disposto dopo aver acquisito sia parere dell’Ufficio di appartenenza (C.d. parere di 1 livello) sia quello della competente articolazione centrale di riferimento (C.d. parere di 2 livello) che, nel caso in esame è, appunto, il Servizio reparti speciali; pertanto, la mobilità del personale dei Reparti Volo viene effettuata di concerto con il competente Servizio, che indica il personale da trasferire, tenendo conto dei pareri espressi.”





