iniziato il confronto in sede tecnica. Definire le risorse è il presupposto imprescindibile per comprendere come operare le scelte e verificare il rispetto degli impegni presi dal governo
Il 4 marzo 2026, presso la Funzione Pubblica, sulla base della tabella di ripartizione delle risorse stanziate è iniziato il confronto tecnico per il rinnovo del contratto triennale 2025/2027.
Pur registrando positivamente l’apertura del tavolo contrattuale durante il periodo cui lo stesso si riferisce, una situazione che non si verificava da anni dato che i rinnovi precedenti sono sempre arrivati ben oltre la scadenza del periodo di riferimento, è tuttavia emerso che l’attuale stanziamento non solo è insufficiente ma non prevede alcun appostamento per retribuire la specificità del nostro lavoro.
Prendendo atto del quadro finanziario, il SIULP ha ribadito che l’obiettivo comune dovrebbe essere quello di recuperare, o almeno ridurre il più possibile, il pesante deficit del potere d’acquisto che le retribuzioni hanno subito nel tempo. Questo deficit, dovuto sia ai ritardi nei rinnovi contrattuali sia all’uso di meccanismi di calcolo inadeguati e incompleti nella definizione dell’indice IPCA, che non riflette affatto l’andamento reale del costo della vita e che, applicato alla retribuzione media, porta a risorse complessive largamente insufficienti a tutelare il potere di acquisto.
In questo contesto, è stato ricordato, inoltre, che l’ultimo intervento sulle indennità relative alla specificità risale addirittura al 2002. Un’anomalia che non può più essere tollerata e che, stante l’attuale assenza di uno specifico stanziamento per alimentarle, rende difficile, se non impossibile, pensare di poterle rivalutare atteso che comporterebbe la sottrazione di risorse significative dal montante contrattuale e creerebbe ulteriori squilibri e penalizzazioni stipendiali e per il futuro previdenziale degli operatori.
Per queste ragioni, il SIULP ha messo in evidenza l’urgenza di avere conferme circa gli stanziamenti che il governo si era impegnato a stanziare entro il mese di marzo in esito all’accordo per il potenziamento delle spese per la difesa e a sollecitare l’esecutivo per trovare ulteriori risorse, fondamentali non solo per migliorare gli aspetti economici e normativi del contratto, ma anche per permettere una revisione strutturale e una rimodulazione delle indennità ormai completamente scollegate dalla realtà operativa quotidiana. Giacché in assenza di tali risorse la parte normativa potrà riguardare solo gli aspetti che non comportino impegni economici.
Infine, come questione politica e sindacale prioritaria e cruciale, il SIULP ha ribadito ancora una volta ciò che è più atteso e sentito dal personale, ossia la previdenza dedicata. Non si tratta solo di trovare le risorse mancanti evitando di perdere anche quelle già stanziate, ma soprattutto dell’urgenza di definire chiaramente i tempi e le procedure per istituire un tavolo di confronto specifico, senza il quale ogni richiamo alla tutela risulta inefficace e fuorviante.
La prossima riunione è stata calendarizzata per la prossima settimana.



