6 agosto 1980: il SIULP ricorda il procuratore Gaetano Costa

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Il 6 agosto 1980, a Palermo, Gaetano Costa, procuratore della Repubblica del capoluogo siciliano, fu ucciso da due sicari di Cosa Nostra. Il magistrato, 64 anni, passeggiava da solo in via Cavour e si era fermato davanti a una bancarella di libri: fu raggiunto alle spalle da tre colpi di pistola e morì sull’asfalto.

La vicenda di Gaetano Costa non è solo la storia di un magistrato ucciso dalla criminalità organizzata. È anche la storia della solitudine istituzionale in cui, troppo spesso, chi ha il compito di applicare la legge si è trovato a operare. Il SIULP ricorda questo anniversario perché quella solitudine, quel senso di isolamento davanti al pericolo, riguarda da vicino anche il mondo delle forze dell’ordine: la sicurezza di chi lavora ogni giorno sul fronte della legalità non può dipendere dal coraggio individuale, ma deve essere garanzia collettiva dello Stato.

Il suo coraggio, il nostro impegno. La sua solitudine, il nostro dovere di non ripeterla.

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