Proposta di avvio sperimentazione operativa del dispositivo di coazione a distanza “BolaWrap”

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Proposta di avvio sperimentazione operativa del dispositivo di coazione a distanza “BolaWrap” per il personale della Polizia di Stato – Richiesta autorizzazione senza oneri economici a carico dell’Amministrazione

Si riporta il testo della nota inviata dalla Segreteria Nazionale al Ministro dell’Interno, Pref. Piantedosi, in data 4 agosto 2026:

“Signor Ministro,

dopo i recenti fatti accaduti a Bologna, che hanno riproposto la necessità urgente di dover affrontare l’annosa questione della tutela del personale che opera nel controllo del territorio e che si trova a dover gestire persone non collaborative che si rifiutano di sottoporsi all’accompagnamento nei nostri uffici, il SIULP avverte il dovere di sottoporre alla Sua cortese attenzione, e quella del Sottosegretario con delega alla Polizia e al Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., la questione attinente la ricerca di nuovi strumenti da poter utilizzare in siffatte situazioni.

Nel dare nuovamente atto alle SS.LL. illustrissime degli enormi sforzi operati in tal senso, che hanno portato a poter utilizzare prima il Capsicum e poi anche il Taser, i recenti accadimenti bolognesi hanno fatto emergere la necessità di individuare nuovi strumenti che, nel salvaguardare l’incolumità della persona non collaborativa, sia perché sotto l’effetto di alcol o sostanze che ne alterano il comportamento ovvero perché strumentalmente cerca di sottrarsi al controllo di polizia, possano salvaguardare anche gli operatori dalle conseguenze che possono discendere dal vaglio del loro operato e dal linciaggio mediatico cui, purtroppo solitamente lo stesso personale è soggetto per strumentalità di parte o anche ideologiche e partitiche.

Una condizione sempre più ricorrente, quest’ultima che, nonostante il nostro personale subisca un’aggressione ogni tre ore nei soli servizi di controllo del territorio senza contare le centinaia di feriti che si riportano nei servizi di ordine pubblico, nonché per l’assurdo schieramento da tifo da stadio che registriamo, sta minando alla base lo spirito di abnegazione e di servizio di tutti gli operatori.

Ed è proprio partendo da tali constatazioni che vogliamo riproporle la possibilità di valutare un ulteriore strumento di coazione temporanea a distanza denominato BolaWrap. Un dispositivo di contenimento a distanza che, mediante il lancio di una corda ad alta resistenza terminante con due ancoraggi, realizza una temporanea immobilizzazione degli arti inferiori o superiori del soggetto destinatario, limitandone la capacità motoria senza arrecare effetti neuro-muscolari, scariche elettriche o dispersione di sostanze chimiche.

La nostra proposta trae origine dalla costante evoluzione degli strumenti di gestione operativa degli interventi di polizia, dalla consapevolezza di individuare strumenti e metodologie che rispondano anche al principio di gradualità dell’azione da dispiegare nei contesti operativi nel rispetto dei principi di necessità, adeguatezza e  di proporzionalità che, oltre ad essere previsti dal nostro ordinamento giuridico, da sempre regolano la nostra azione allorquando siamo costretti a dover ricorrere all’uso della forza per arrestare una violenza.

Tale precisazione, a tacer d’altro, è doverosa e necessaria al fine di evidenziare sin da subito che la proposta di sperimentare questo nuovo strumento non deve essere considerata in alcun modo diretta alla sostituzione degli strumenti già in dotazione. Al contrario, la sperimentazione può avere la finalità di verificare se tale dispositivo possa rappresentare uno strumento complementare all’attuale sistema di dotazioni operative, andando a colmare quella fascia che si colloca tra il mero contenimento fisico, per il quale può esserci comunque contatto fisico, e l’impiego dei dispositivi a maggiore capacità coercitiva.

In altre parole, questo nuovo strumento potrebbe completare la dotazione delle unità operative a chi interviene la possibilità di utilizzare uno strumento mediano tra l’uso dello spray urticante, qualora non dovesse sortire gli effetti e quello del taser.

Le sue caratteristiche tecniche lo rendono, a parere di scrive che peraltro lo ha sperimentato anche personalmente, particolarmente interessante in quanto consente di intervenire su soggetti ostili, agitati o non collaborativi, riducendo sensibilmente il rischio di colluttazioni ravvicinate.

La sperimentazione potrebbe consentire di valutare l’effettiva efficacia del dispositivo in differenti scenari operativi, quali:

  • gestione di soggetti in evidente stato di alterazione psico-fisica;
  • persone armate di oggetti impropri ma non da fuoco;
  • interventi nei confronti di soggetti barricati o riluttanti all’avvicinamento;
  • situazioni di elevata conflittualità nelle quali sia opportuno evitare il contatto fisico diretto;
  • servizi di controllo del territorio caratterizzati da elevato indice di rischio operativo.

Un aspetto di particolare interesse riguarda l’integrazione tattica del BolaWrap nelle pattuglie già̀ dotate di TASER.

Come noto, nelle attuali procedure operative il secondo operatore riveste un ruolo determinante nel garantire la sicurezza dell’intervento, la copertura dell’operatore che impiega il TASER e la gestione delle fasi immediatamente successive all’eventuale incapacità temporanea del soggetto. La disponibilità del BolaWrap in capo al secondo operatore potrebbe rappresentare un’importante risorsa tattica, consentendogli di disporre di uno strumento di contenimento preventivo da impiegare nelle circostanze in cui il ricorso al TASER non appaia ancora necessario ovvero risulti sconsigliato per ragioni operative, ambientali o di sicurezza.

In tale prospettiva, il dispositivo non si porrebbe in rapporto di alternatività rispetto al TASER, bensì di complementarità operativa, ampliando le opzioni decisionali dell’equipaggio e favorendo una gestione maggiormente graduata dell’uso della forza.

Ciò premesso, conoscendo la sensibilità delle SS.LL. e l’impegno che quotidianamente profondono per il benessere del personale e per aumentare l’efficacia della funzione di polizia nel rispetto dei principi democratici e costituzionali, con la presente siamo a richiedere la possibilità di valutare una sperimentazione di tale strumento, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione, con la messa a disposizione gratuita dei dispositivi, dei relativi consumabili, dei programmi formativi e dell’assistenza tecnica necessaria per l’intera durata della sperimentazione, consentendo così una valutazione completa senza peraltro incidere sulle risorse finanziarie del Dipartimento.

Al termine del periodo sperimentale, l’Amministrazione potrebbe disporre di un patrimonio informativo fondato su dati reali raccolti sul territorio nazionale, utile a valutare con piena cognizione l’eventuale interesse verso il dispositivo, senza alcun vincolo di successiva acquisizione.

La proposta appare pienamente coerente con il principio di continua innovazione tecnologica che negli ultimi anni ha caratterizzato il percorso di modernizzazione delle dotazioni della Polizia di Stato e consentirebbe di verificare l’eventuale capacità del BolaWrap di incrementare ulteriormente i livelli di sicurezza sia per gli operatori sia per i cittadini, mantenendo quale riferimento imprescindibile il principio del minimo impiego della forza necessario al conseguimento delle finalità istituzionali.

Nell’attesa di un cortese riscontro, si inviano cordialissimi saluti e sensi di elevata e rinnovata stima.”

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