Bonus figli disabili

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L’INPS riconosce un contributo economico che può arrivare fino a 3.600 Euro annue per l’assistenza a casa di un figlio piccolo affetto da una grave patologia cronica.

Si tratta di un contributo pubblico per l’assistenza domiciliare destinato alle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni che soffrono di gravi patologie croniche. La misura è stata introdotta per la prima volta dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, art. 1, comma 355) e da allora è stata confermata e rifinanziata di anno in anno, fino all’attuale Legge di Bilancio 2026.

Questo beneficio è alternativo al bonus asilo nido: chi ha già ricevuto il rimborso di almeno una mensilità per la frequenza del nido, quindi, non può richiedere anche il contributo per l’assistenza domiciliare.

Il bonus è destinato ai genitori di bambini con gravi patologie croniche – tra quelle incluse nell’elenco nazionale del Ministero della Salute – che non abbiano ancora compiuto tre anni di età. Sul fronte della cittadinanza, Possono fare domanda:

  • i cittadini italiani e quelli di un Paese dell’Unione Europea;
  • i cittadini extra-UE in possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure titolari di permessi per protezione internazionale, assistenza minori, protezione speciale, protezione temporanea per rifugiati provenienti dall’Ucraina, o ancora permessi per lavoro subordinato, autonomo e stagionale.

È inoltre richiesta la residenza in Italia e la coabitazione con il figlio nello stesso comune di dimora abituale. La domanda può essere presentata anche dall’affidatario in caso di affido temporaneo o preadottivo, a condizione che tutti i requisiti siano comunque soddisfatti.

La domanda deve essere presentata online sul portale dell’INPS dal genitore convivente con il bambino, entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento. Le richieste vengono accolte in ordine cronologico di presentazione telematica e nei limiti del budget annuo disponibile.

Per accedere al servizio è possibile:

  • autenticarsi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • cercare nel motore di ricerca del sito INPS la voce “bonus nido” e selezionare “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” per avviare la procedura relativa al contributo domiciliare.

In alternativa, è possibile rivolgersi a un Patronato autorizzato, che assisterà il richiedente gratuitamente in tutte le fasi della procedura.

Elemento fondamentale per la prenotazione delle risorse è l’allegazione di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari – per l’intero anno – l’impossibilità del bambino a frequentare l’asilo nido a causa di una grave patologia cronica. Senza questo documento, la domanda non può essere istruita.

Le domande che non trovano copertura finanziaria vengono registrate con la dicitura “Protocollata con riserva”: qualora residuino fondi dopo i pagamenti già prenotati, si procede allo scorrimento delle riserve in ordine cronologico.

L’importo del contributo varia in base a due parametri: l’ISEE minorenni del nucleo familiare e la data di nascita del bambino. Con la Legge di Bilancio 2025 sono stati introdotti importi più elevati per i nati a partire dal 1° gennaio 2024, in un’ottica di maggiore sostegno alla natalità.

Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, gli importi annui sono:

  • 1000 euro per nuclei familiari con ISEE minorenni fino a 25.000,99 euro;
  • 500 euro per ISEE minorenni compreso tra 25.001 e 40.000 euro;
  • 500 euro per ISEE minorenni superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, gli importi cambiano:

  • 600 euro se nel nucleo familiare è già presente almeno un altro figlio di età inferiore ai 10 anni e l’ISEE minorenni non supera i 40.000 euro;
  • 500 euro se l’ISEE minorenni è superiore a 40.000 euro (o assente/difforme), anche in presenza di altri figli piccoli.

Il massimo beneficio di 3.600 euro annui è quindi riservato alle famiglie con almeno due figli piccoli e un ISEE contenuto.

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