Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di rappresentare ad autorevoli interlocutori l’opportunità di estendere la platea dei vincitori del concorso interno per 118 posti da Vice Commissario a tutti i candidati – complessivamente poco meno di 200 – risultati idonei. Abbiamo al riguardo osservato come la ragionevolezza di una tale opzione sia sorretta da plurime argomentazioni, e come, per converso, anche in virtù del minimo impegno economico richiesto, non sembrino appalesarsi profili ostativi.
Abbiamo registrato la piena condivisione della nostra posizione, al punto che sarebbe già stata avviata la verifica sulla capacità formativa dell’Istituto a cui saranno destinati i frequentatori del corso, che pare essere l’unica criticità sinora irrisolta. È infatti probabile che lo scorrimento integrale, circa il quale, lo ribadiamo, abbiamo avuto rassicurazioni sulla volontà di effettuarlo, potrebbe essere realizzato con due distinti cicli di formazione, al primo dei quali saranno ammessi i 118 utilmente collocati nella graduatoria, mentre il secondo gruppo, composto dagli altri idonei, dovrebbe essere fatto partire a distanza di circa sei mesi.
Resta ancora l’incertezza in merito all’attribuzione della decorrenza giuridica ed economica, in merito alla quale abbiamo manifestato l’auspicio che si possa evitare un trattamento penalizzante per chi parteciperà al secondo ciclo. Questione sulla quale sono state espresse riserve, atteso che una soluzione in tal senso parrebbe essere in contrasto con i rigorosi vincoli imposti dai presidi ordinamentali che disciplinano lo sviluppo della carriera dei Commissari.
Non possiamo quindi che prendere atto di come l’interesse dell’Amministrazione sia allineato alle aspettative degli idonei che non rientrano nelle prime 118 posizioni e alle nostre richieste. Continueremo in ogni caso a monitorare l’evoluzione della situazione sino alla definitiva risoluzione della vicenda.


