Contributo economico in favore dei familiari del personale deceduto per contagio da COVID-19

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Ultimo aggiornamento 27/02/2022

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2022 il decreto 19 gennaio 2022 del Ministero dell’Interno concernente l’Individuazione dei soggetti beneficiari e delle misure applicative del contributo economico in favore dei familiari del personale appartenente alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, impiegato nelle azioni di contenimento, di contrasto e di gestione dell’emergenza epidemiologica, deceduto per causa di una patologia diretta, o come concausa, del contagio da COVID-19.

Il provvedimento prevede i soggetti beneficiari e le misure economiche a favore dei famliari del personale delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, impiegato durante emergenza epidemiologica da virus Covid-19, deceduto per causa di patologia diretta o come concausa, che durante lo stato di emergenza abbia contratto la malattia, in conseguenza dell’attività di servizio prestata. Il contributo economico ammonta a euro 25.000 per evento luttuoso ed è corrisposto in unica soluzione ai soggetti individuati ai sensi dell’art. 3, fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l’anno 2021, salvo nuova autorizzazione di spesa. I soggetti beneficiari del contributo sono i familiari secondo il seguente ordine di priorità:

  • coniuge e figli;
  • genitori;
  • fratelli e sorelle.

Il procedimento finalizzato all’attribuzione del contributo è avviato su segnalazione dell’ufficio, reparto o istituto presso il quale il dipendente deceduto prestava servizio o su segnalazione degli aventi diritto, da effettuarsi entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ovvero entro sei mesi dalla data del decesso, se verificatosi successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, cioè il 18 febbraio 2022.

Rimane inspiegabile l’esclusione dei familiari del personale delle Polizie Locali e si auspica che il Ministero dell’Interno e l’ANCI trovino subito le risorse economiche, visto l’impegno profuso da febbraio 2020 nei servizi di ordine pubblico disposti dalle Questure di tutta Italia.

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