L’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale

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L’articolo 10 del DECRETO-LEGGE 30 aprile 2026, n. 62 “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. (GU n.99 del 30 aprile2026) prevede l’aggiornamento dell’indennità di vacanza contrattuale per i contratti scaduti dopo il 1° maggio 2026.

L’adeguamento riguarda diversi settori della Pubblica Amministrazione, tra cui anche il comparto sicurezza per il quale, tuttavia, l’incremento decorrerà dal 1° gennaio 2027, essendo il relativo contratto di lavoro già scaduto.

Ricordiamo che l’Ivc è quell’emolumento che lo Stato riconosce ai lavoratori pubblici quando il contratto collettivo nazionale di lavoro è scaduto e non ancora rinnovato. Serve a limitare, almeno in parte, la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione e ai ritardi nella contrattazione. È, in sostanza, una misura “ponte” che garantisce una piccola tutela economica nell’attesa che i tavoli contrattuali si chiudano con aumenti definitivi.

L’IVC è, dunque, una somma temporanea, inserita in busta paga che anticipa gli effetti economici dei rinnovi contrattuali. Con la revisione degli importi attuali, i lavoratori interessati riceveranno anche gli arretrati maturati dal mese di luglio 2025.

Sono in corso le trattative per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2025-2027 e ciò rende ancora più rilevante l’erogazione dell’Ivc, che per legge spetta a tutti i lavoratori pubblici in attesa di rinnovo. A contratto siglato e operativo, le somme già percepite come indennità saranno sottratte dagli arretrati spettanti.

L’Indennità di vacanza contrattuale per il triennio corrente, riconosciuta in busta paga già da aprile scorso, dal prossimo luglio passa dallo 0,5% all’1% della retribuzione mensile lorda. In pratica, l’importo previsto fino al 30 giugno 2025 raddoppia, comportando un aumento medio lordo che può oscillare, a seconda della qualifica, tra 8 e 12 euro al mese.

Nella sottostante tabella sono riportati gli importi percepiti sino al 30 giugno 2025 e quelli spettanti dal 1° luglio 2025.

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