Selezione di personale per l’acquisizione della qualifica di negoziatore di primo livello della Polizia di Stato.

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Si fa seguito alla nota prot. 4044 del 2 marzo scorso, concernente l’informazione preventiva inviata in merito all’oggetto.

Al riguardo, la Direzione Centrale anticrimine della Polizia di Stato, alla quale sono state trasmesse le osservazioni formulate da codeste 00.SS. sulle modifiche da apportare al bando di selezione per Negoziatori di 1° livello, ha evidenziato le motivazioni tecnico-operative che rendono necessarie tali modifiche, finalizzate esclusivamente al perseguimento dell’efficienza istituzionale.

Se ne partecipano di seguito i contenuti:

1) Riduzione del limite di età (da 55 a 50 anni)

Per quanto concerne la riduzione del limite massimo di età da 55 a 50 anni, tale scelta è dettata dall’esigenza di assicurare una proiezione operativa del personale che sia coerente con l’onere economico sostenuto dall’Amministrazione. La formazione di un Negoziatore, che include non solo il corso iniziale ma anche i costanti aggiornamenti professionali e la dotazione di uno specifico equipaggiamento individuale, rappresenta un investimento che deve tradursi in una disponibilità al servizio per un arco temporale residuo congruo. Fissare il limite a 50 anni garantisce la salvaguardia di tale investimento, evitando che l’esperienza acquisita si disperda prematuramente a causa dell’imminente collocamento in quiescenza o di sopraggiunti limiti funzionali.

2) Vincolo di permanenza quadriennale nella sede di servizio

Relativamente all’impegno di non rinuncia alla qualifica e al contestuale vincolo di permanenza quadriennale nella sede di servizio, l’estensione della misura appare imprescindibile per contenere il fenomeno, già ampiamente riscontrato, della dispersione delle competenze. È infatti interesse primario dell’Amministrazione evitare che l’operatore, una volta conseguita la specializzazione, ottenga in tempi brevi il trasferimento in uffici diversi da quelli indicati nel bando, spesso situati in altre province o presso articolazioni esterne e interforze, quali le Sezioni di Polizia Giudiziaria presso i Tribunali o i Centri Operativi D.I.A.

Tali dinamiche di mobilità finiscono per vanificare l’investimento formativo effettuato, determinando l’assenza della specifica figura professionale di cui si tratta proprio presso la Questura che ne ha originariamente richiesto il potenziamento. La stabilità dell’operatore presso l’Autorità provinciale di P.S. per un periodo di almeno quattro anni è, pertanto, l’unico strumento idoneo a garantire una reale crescita professionale, attraverso la pratica costante, e a permettere il consolidamento delle sinergie operative con la Squadra Interventi Critici (S.I.C.) e i Reparti Prevenzione Crimine. In assenza di tale continuità, verrebbe meno la finalità stessa della selezione, volta a dotare ogni territorio di un presidio specialistico affidabile e integrato.

In conclusione, la connata Direzione Centrale ha confermato che tali criteri governeranno la selezione dei 60 operatori, appartenenti ai ruoli degli Ispettori e dei Sovrintendenti della Polizia di stato, che frequenteranno i corsi programmati per i mesi di luglio e novembre 2026.

Selezione di personale per l’acquisizione della qualifica di negoziatore di primo livello della Polizia di Stato TX OO.SS.

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