Sicurezza, rinnovo contratto. ROMANO (SIULP): “Condividiamo le premure espresse dal Presidente Gasparri. Governo e maggioranza ascoltino”.
“Siamo stati i primi a dare atto all’esecutivo del fatto che aveva stanziato le risorse per procedere, cosa mai accaduta nelle passate tornate dei rinnovi contrattuali del comparto sicurezza, ad un rinnovo in anticipo rispetto alla scadenza del periodo cui si riferisce. Queste risorse, però, sono relative solo alla parte tabellare e non anche alla specificità del nostro comparto. Ecco perché condividiamo e rafforziamo quanto espresso dal Presidente Maurizio Gasparri nella nota in cui preannuncia un ulteriore impegno a sollecitare maggioranza e Governo affinché ripongano grande attenzione all’adeguamento delle retribuzioni per tutto il popolo in divisa ma anche alla altrettanto fondamentale necessità che attiene al tema della previdenza dedicata. Non v’è dubbio, infatti, che per quanto sia la prima volta che un rinnovo contrattuale avviene durante il triennio cui si riferisce, il non assumere un impegno concreto per lo stanziamento delle risorse necessarie alla definizione della previdenza dedicata del popolo in divisa, è un ostacolo di difficile superamento. Responsabilmente abbiamo lavorato sul tavolo del confronto per ricercare la migliore soluzione possibile e la meno penalizzante. Per questo servono risorse per garantire il futuro del personale e a garanzia dell’effettivo funzionamento di questo istituto”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “I mutati sistemi di calcolo previdenziali hanno reso la previdenza dedicata un tassello fondamentale per la serenità operativa e per il futuro degli operatori dell’intero comparto. Non cogliere questa esigenza significa tradire le aspettative e disattendere gli impegni assunti anche in momenti istituzionali e solenni. Il SIULP, nel pieno rispetto della sua convinta e consolidata tradizione confederale, considera fondamentali il confronto e il chiudere i contratti nel migliore dei modi possibile. Ma in questa tornata, sin dalla sottoscrizione del precedente contratto, la previdenza dedicata è stata elemento centrale che è entrata a pieno titolo nell’ambito delle trattative e delle condizioni per raggiungere la migliore intesa possibile. Non rispettare questo impegno anche con un percorso che possa richiedere un tempo maggiore di quello che necessita per la sottoscrizione dell’accordo del triennio 2025/2027, significa venire meno agli impegni assunti. Ecco perché, consapevoli che la contrattazione deve tendere al raggiungimento di un accordo e non all’indizione di forme di protesta come fine e non come strumento, facciamo appello al Ministro Zangrillo, quale titolare del tavolo di contrattazione, al Ministro Giorgetti, quale responsabile del ministero dell’economia e al Ministro Piantedosi, quale Autorità nazionale della pubblica sicurezza, affinché si convochi un confronto con i sindacati durante il quale annunciare la reale volontà dell’Esecutivo per questo impegno che è fondamentale per la serenità di chi garantisce la sicurezza degli italiani e del Paese, in un contesto in cui la sicurezza è precondizione imprescindibile per il nostro futuro”.
Roma, 7 Luglio 2026.






