Palermo, nuova scia di sangue.

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Palermo, nuova scia di sangue. ROMANO (SIULP): “Questa città ha pagato un prezzo troppo caro alla mafia. La violenza di oggi sia un monito per tutti. Rinforzare organico della Questura di Palermo e nuovi strumenti per la lotta alla mafia”.

Solamente nelle ultime ore un omicidio, un agguato e una donna che si è ritrovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, colpita in un conflitto a fuoco e salva per miracolo. Una scia di sangue che se allungata agli ultimi mesi vede la lista di morti e feriti allungarsi in maniera assurda. Il tutto dopo gli assassini crudeli dello scorso anno. In mezzo a tanta violenza, i cittadini, da decenni provati da una cronaca nera interminabile, e le forze dell’ordine, che hanno pagato un dazio incredibile in termini di vite umane, sono allarmati da una tale realtà:

Lo Stato deve alzare la sua capacità di reprimere questa deriva molto pericolosa che sta di fatto tarpando di nuovo le ali ad una città che vive nella paura quotidiana. Gli orrori delle stragi del ’92, portarono ad una forte reazione di tutti i cittadini siciliani e palermitani in particolare. Una forte richiesta di legalità e giustizia, e grazie a quel connubio forze dell’ordine-cittadini, lo Stato inflisse duri colpi alla mafia. Oggi, quell’azione, corre il rischio di affievolirsi”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “Omicidi, agguati, sparatorie, spedizioni punitive che sfociano in colpi di arma da fuoco aumentano sempre più e che dietro questa recrudescenza di violenza ci sia la mano della mafia, lo intravvediamo in due elementi portanti: il primo riguarda il tipo di armi utilizzate che solo la criminalità organizzata può reperire in così alto numero. E poi la coincidenza che tutto questo accada a ridosso delle commemorazioni delle stragi di Capaci e Via d’Amelio. La Questura di Palermo, da sempre fiore all’occhiello della lotta contro le mafie, sia subito rinforzata, dotata di nuovi uomini e di mezzi sempre più idonei al contrasto di una mafia che oggi si maschera sempre più anche dietro il web. I cittadini siciliani, che furono preziosi nella reazione alle stragi del ‘92, chiedono una risposta immediata dello Stato. Non vogliono perdere di nuovo fiducia. E senza la loro vicinanza, il loro entusiasmo e la loro onestà, la mafia non potrà mai essere sconfitta”.

 

Roma, 11 Maggio 2026 

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