Rimborsi del pedaggio autostradale per i ritardi causati dai cantieri

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Dal primo giugno scorso è possibile ottenere un rimborso del pedaggio in caso di ritardi causati da cantieri o da blocchi della circolazione lungo la rete autostradale.

La misura è stata introdotta dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Le nuove regole prevedono che il diritto al rimborso per i cantieri vari in base alla lunghezza del percorso effettuato e al ritardo accumulato:

  • per i tragitti sotto i 30 km, il rimborso può essere riconosciuto indipendentemente dall’entità del ritardo subito;
  • per le tratte comprese tra 30 e 50 km, il diritto all’indennizzo scatta soltanto quando il ritardo supera i 10 minuti;
  • per i percorsi superiori a 50 km sarà necessario aver accumulato almeno 15 minuti di ritardo.

L’importo del rimborso non sarà, però, uguale in tutti i casi pratici.

In caso di interruzione totale della circolazione, l’indennizzo sarà determinato in base alla durata del blocco dell’infrastruttura autostradale, nei termini che seguono:

  • rimborso del 50% del pedaggio per interruzioni comprese tra 60 e 119 minuti;
  • rimborso del 75% per blocchi compresi tra 120 e 179 minuti;
  • rimborso del 100% del pedaggio quando il blocco supera i 180 minuti.

Il rimborso non sarà dovuto quando sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio. Saranno inoltre esclusi i cantieri di natura emergenziale, cioè quelli aperti a seguito di incidenti stradali, eventi meteorologici straordinari e imprevedibili, dissesti idrogeologici, attività di soccorso o interventi urgenti e necessari per garantire la sicurezza della circolazione. Durante il periodo iniziale di applicazione della disciplina resteranno altresì esclusi i cosiddetti cantieri mobili, come quelli utilizzati per interventi di manutenzione ordinaria, oppure per operazioni di sfalcio dell’erba lungo le carreggiate.

Anche i pendolari e gli utenti titolari di abbonamenti autostradali potranno beneficiare delle nuove disposizioni. Qualora la presenza prolungata di lavori stradali riduca in maniera significativa la fruibilità del percorso abitualmente utilizzato, l’abbonato potrà infatti recedere dal contratto e ottenere la restituzione della quota di abbonamento non utilizzata.

La delibera 211/2025 di ART prevede, inoltre, la realizzazione di una piattaforma digitale unica, accessibile tramite un’applicazione comune a tutti i concessionari autostradali, destinata a semplificare e automatizzare le richieste di rimborso.

Le società concessionarie autostradali dovranno comunicare preventivamente la presenza di lavori programmati e a fornire informazioni chiare sui possibili disagi attesi lungo le tratte interessate dagli interventi.

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