Welfare

Bonus mamme 2026: domanda entro il 31 dicembre

· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Bonus mamme 2026: domanda entro il 31 dicembre

Il Bonus mamme 2026 è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di mese di lavoro ammesso, fino a dodici mensilità, con versamento a dicembre, secondo l’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 e la Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026.

Il Bonus spetta alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli, nel rispetto dei limiti di età previsti per il più piccolo e del requisito reddituale. Le condizioni devono essere presenti all’inizio del 2026 oppure maturare durante l’anno, con diritto al contributo per i soli mesi ammessi.

Le madri con due figli possono ricevere il contributo fino al mese in cui il più piccolo compie dieci anni. Per quelle con tre o più figli, il beneficio è riconosciuto fino al mese del diciottesimo compleanno del più piccolo, purché siano rispettate le condizioni previste per il rapporto di lavoro.

Nel conteggio rientrano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. In caso di nascita del secondo o di un successivo figlio nel 2026, il requisito familiare si considera acquisito dal mese della nascita, senza decadenza dal diritto in caso di successivo decesso del bambino o di affidamento esclusivo di uno o più figli al padre. Sono esclusi dal conteggio i figli per i quali è cessata la responsabilità genitoriale, secondo la Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026.

Il contributo spetta alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, comprese quelle con contratto a termine, lavoro intermittente o in somministrazione. Sono escluse le lavoratrici domestiche.

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Tra le beneficiarie rientrano le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, le professioniste iscritte alle rispettive Casse e le lavoratrici della Gestione separata INPS. Per queste ultime rilevano i periodi di effettiva attività lavorativa riferiti al 2026; per le professioniste rilevano i mesi di iscrizione alla Cassa o al Fondo di riferimento.

Il beneficio è collegato alla vigenza del rapporto di lavoro o all’attività autonoma, con esclusione dei periodi di sospensione. Le titolari di cariche sociali e le imprenditrici prive dell’iscrizione previdenziale richiesta sono escluse dalla misura.

Le condizioni previste dalla normativa sono le seguenti:

-    Il reddito annuo da lavoro non deve superare 40.000 euro e sono ammesse anche le autonome e le professioniste iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie;

-    le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli possono beneficiare dell’esonero IVS del 100%, fino a 3.000 euro annui, previsto dall’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e dalla Circolare INPS n. 27 del 31 gennaio 2024;

-    la domanda per il contributo 2026 si presenta all’INPS entro il 31 dicembre 2026, oppure entro il 31 gennaio 2027 se il requisito si perfeziona a dicembre, secondo il Messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026.

Le istruzioni sono contenute nella Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026, pubblicata in attuazione dell’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Il Messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026 stabilisce che le mensilità del 2026 sono versate a dicembre insieme a quella dello stesso mese solo se l’istruttoria è definita in tempo utile: le pratiche sono avviate in base alla data di presentazione della domanda e quelle concluse oltre il termine sono pagate a partire da gennaio 2027.

Per il limite di reddito del Bonus mamme si considera la somma dei redditi da lavoro dipendente e autonomo rilevanti per il 2026, includendo anche quelli assoggettati a imposta sostitutiva o a regimi fiscali agevolati. Le eventuali franchigie e riduzioni percentuali fiscali non riducono il reddito da considerare per questa verifica. Il reddito da lavoro dipendente è considerato al netto dei contributi previdenziali obbligatori trattenuti dal datore, senza dedurre gli eventuali contributi facoltativi versati per riscatti o ricongiunzioni.

Il calcolo del Bonus mamme 2026 dipende dal numero delle mensilità ammesse, moltiplicato per l’importo mensile previsto dalla legge. Nascite, compleanni e trasformazioni contrattuali possono ridurre il periodo utile e quindi la somma corrisposta a dicembre.

Nel calcolo rientrano le somme sostitutive della retribuzione corrisposte durante il rapporto lavorativo, fra cui le indennità di maternità, malattia, congedo straordinario e integrazione salariale.

La domanda va presentata telematicamente dal sito dell’INPS attraverso il percorso Sostegni, Sussidi e Indennità, poi Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità, Per genitori, Vedi tutti i servizi e infine Nuovo Bonus mamme 2026;

Con il pulsante Utilizza il servizio ci si autentica con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS; l’accesso porta al Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, dove si compila la domanda con i dati dei figli, la condizione lavorativa, il rispetto della soglia di reddito e le mensilità richieste; si indica la modalità di pagamento, scegliendo l’accredito su IBAN oppure il bonifico domiciliato;

Il servizio rilascia la ricevuta, mostra lo stato di lavorazione della pratica e consente di aggiornare le modalità di pagamento.

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