La gestione dei Cpr va cambiata, poliziotti rischiano la vita ogni giorno

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Poliziotti feriti al CPR di Gradisca d’Isonzo. Romano (Siulp): “La gestione dei Cpr va cambiata, poliziotti rischiano la vita ogni giorno”.

Tre poliziotti feriti, di cui uno in modo grave: questo l’ultimo bollettino dal Cpr di Gradisca d’Isonzo in provincia di Gorizia. Il Segretario Generale del Siulp, il sindacato maggioritario del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, spiega: “Auguriamo innanzitutto pronta guarigione ai poliziotti, ma esistono oramai troppe criticità nei Centri di Permanenza. Gradisca d’Isonzo è la seconda struttura più grande in Italia come estensione, allocata però nel comune più piccolo ad ospitare un tale centro – sottolinea Romano – I due tunisini che hanno aggredito i poliziotti sono stati ovviamente arrestati, e uno dei due è stato già rimpatriato, ma è l’intero sistema di gestione che va rivisitato. I Cpr sono nati quali centri di detenzione amministrativa: il problema è che col tempo sono divenuti centri di detenzione vera e propria. E come tali dovrebbero essere trattati. Ogni giorno ci giungono notizie di tentativi di fuga, fughe, incendi, tafferugli, danni e danneggiamenti alle strutture. Questa è la realtà che si vive, e i poliziotti che lavorano in tali ambienti rischiano seriamente la loro incolumità ogni giorno”.

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