Manifestazione Bologna Fakir, scontri. PALMA (SIULP): “La violenza contro le Forze di Polizia non è mai una forma di dissenso. Vicinanza agli 80 poliziotti rimasti feriti”.
“Il SIULP sottolinea la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi ieri a Bologna nel corso della manifestazione indetta a seguito del tragico decesso di Abderrahim Fakir. Pur nel pieno rispetto del diritto costituzionalmente garantito di manifestare il proprio pensiero, è inaccettabile che una vicenda tanto delicata sia stata fomentata irresponsabilmente senza pensare nemmeno per un attimo che i soliti professionisti del disordine l’avrebbero trasformata in un pretesto per alimentare tensioni e colpire gli appartenenti alle Forze di Polizia impegnati a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Il lancio di oggetti, l’utilizzo di ordigni e le aggressioni ai danni degli operatori di Polizia, che fanno registrare oggi un bilancio pesantissimo con 80 feriti, rappresentano comportamenti gravissimi che nulla hanno a che vedere con il legittimo esercizio del diritto a manifestare o a richiedere l’accertamento della verità. Il SIULP esprime vicinanza e sostegno ai colleghi intervenuti e rimasti feriti, ai quali rivolge un sincero augurio di pronta guarigione e ribadisce la propria piena fiducia nell’operato della magistratura che, siamo certi, accerterà i fatti e le eventuali responsabilità”. Così in una nota, Pasquale Palma, Segretario Provinciale del SIULP di Bologna: “Alla famiglia di Abderrahim Fakir desidero esprimere sentimenti di sincero cordoglio e di umana vicinanza, nella convinzione e con la piena fiducia nella magistratura. Non possiamo, tuttavia, non rilevare come il clima che ha preceduto ed accompagnato il presidio, sostenuto anche da autorevoli rappresentanti delle istituzioni cittadine, abbia finito per alimentare irresponsabilmente una forte contrapposizione nei confronti delle Forze di Polizia con episodi di violenza e devastazione. A questi vogliamo ribadire che delegittimare chi indossa una divisa, significa indebolire lo Stato e rafforzare chi sceglie la violenza come strumento di affermazione delle proprie idee ripudiando il confronto che invece è il sale della democrazia”.
Bologna, 21 Luglio 2026






