Carenza di organico e concorsi interni. Criticità. Richiesta di immediato intervento.

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Carenza di organico e concorsi interni. Criticità per il corretto funzionamento dell’Amministrazione della P. di S. – Richiesta di immediato intervento.

Illustrissimo Signor Capo della Polizia,

di seguito alle note del 16 giugno e 5 agosto u.s., concernenti entrambi la grave situazione dell’organico del ruolo degli Ispettori e alla luce delle ulteriori pressanti e cogenti criticità, tutte afferenti al grave vuoto di organico che si registrano nei vari ruoli, nonché in ragione delle legittime aspettative del personale sinora frustrate dalla colpevole inerzia del Dipartimento nel bandire con cadenza annuale i concorsi per l’accesso ai ruoli superiori, siamo costretti a chiederLe nuovamente un autorevole, immediato intervento a sostegno delle nostre rivendicazioni rispetto alle possibili soluzioni per risolvere le annose e richiamate questioni iniziando dalle procedure dei concorsi interni attualmente in svolgimento.

Quello che rappresentiamo non è solo una giusta fondata e incontrovertibile esigenza dei colleghi che hanno partecipato ai concorsi per Vice Ispettore, nel senso che meglio appresso andremo ad esporre, ma di un intervento di “sistema” in assenza del quale, a nostro sommesso giudizio l’Amministrazione corre il rischio di un grave cortocircuito che minerebbe persino la funzionalità che deve necessariamente garantire. Rischio che riteniamo, proprio per la gravità insita nella condizione che ci troviamo ad affrontare, debba essere evidenziato anche al massimo livello politico affinché, se necessario, si possano adottare le soluzioni organizzative e tutti gli opportuni correttivi normativi indispensabili per attuare le correzioni finalizzate a scongiurare il richiamato possibile grave rischio.
Ci riferiamo, in sostanza alla penuria degli Ufficiali di P.G. in generale, dovuta all’emorragia dei pensionamenti e, soprattutto, alla vacanza che si creerà nel ruolo degli Ispettori che, entro il 2025 registrerà ulteriori 6.000 defezioni circa, la stragrande maggioranza delle quali riguarderanno le qualifiche apicali. Figure queste che fungono da cerniera tra l’aerea dirigenziale e quella operativa, anche alla luce dell’esiguo numero rimasto di colleghi che hanno avuto accesso al ruolo ex esaurimento e sul quale, a parere del SIULP, necessita una immediata riflessione sempre nell’ottica della funzionalità del sistema.

Sarebbe opportuno, infatti, consentire, nella fase transitoria e attesi i pensionamenti che si sono registrati e che si continuano a verificare per effetto del raggiungimento dell’età anagrafica prevista, che gli idonei non vincitori, per mancanza dei posti, dei concorsi attuati o in fase di svolgimento, possano usufruire di uno scorrimento, atteso che il numero complessivo è finanziato, in modo da mantenere tale ruolo, attualmente non alimentato con nuovi concorsi nonostante la previsione del riordino, funzionale all’impegno richiesto dal delicato compito attribuito per garantire continuità nell’esecuzione delle direttive impartite dall’area dirigenziale.

Una soluzione, anche questa senza costi aggiuntivi, che eliminerebbe una parte delle criticità di funzionamento dell’intero sistema citate in premessa e darebbe il giusto riconoscimento a questo personale che, per competenza, professionalità e abnegazione si dimostra ogni giorno fondamentale all’assolvimento della mission istituzionale che l’Amministrazione deve garantire.
Peraltro, una siffatta soluzione – sempre senza costi aggiuntivi – consentirebbe di poter ampliare il concorso a 1000 posti per Sostituto Commissario alla quasi totalità della platea dei partecipanti consentendo, nel frattempo, di tamponare l’emorragia delle qualifiche apicali del ruolo che, secondo le proiezioni sviluppate dal SIULP, vedrebbero queste posizioni quasi del tutto azzerate già a decorrere dal 2025.

Una condizione, quella che si prospetta, che unitamente alla carenza complessiva del ruolo e ai lunghi tempi necessari per portare a compimento i concorsi pubblici (almeno 4 anni), decreterebbe il default del ruolo e il non funzionamento dell’intero sistema.

Da qui scaturiscono le rivendicazioni del SIULP portate all’attenzione della S.V. e concernenti la necessità di un Suo intervento urgente e quelle altrettanto indifferibili e cogenti inerenti il concorso per 1141 posti per Vice ispettore in fase di ultimazione.

Infatti, l’intervento di sistema sin qui richiamato, seppur sinteticamente in attesa di svilupparlo in un apposito confronto, necessario ed urgente per il SIULP, genererà il cosiddetto “effetto camino” provocando un vuoto anche nelle qualifiche iniziali del ruolo che richiede un ripianamento urgente pur non trascurando il quadro normativo relativo alla suddivisione dei posti riservati ai concorsi interni, ormai già quasi tutti impegnati, e quelli invece destinati ai concorsi esterni.

Ecco l’importanza e la centralità del concorso a 1141 posti nell’ottica di un intervento sistematico per cercare di scongiurare la paralisi e per pianificare interventi sostenibili ed attuabili sin da subito.
Secondo i dati in possesso del SIULP a luglio 2017 erano in servizio circa 11.000 ispettori. Con le procedure previste dal riordino, sottolineando che dai concorsi esterni ad oggi non vi è stata nessuna immissione e nonostante i circa 10.000 nuovi V. Ispettori formati grazie alle previsioni del riordino, risultano in servizio, a luglio 2022, circa 13,500 ispettori, compresi i circa 1800 compresivi del 9° e 10° corso, entrambi effettuati ante riordino. Se sottraiamo questi ultimi è evidente che tutto lo sforzo attuato con le procedure del riordino risulta praticamente vanificato dai pensionamenti che si sono registrati.

A conforto di tale tesi vi sono altri due elementi che richiamano anche la necessità di adoperarsi anche per il 9° e 10° corso, entrambi ante riordino ed estremamente selettivi. Il primo attiene all’età media del personale appartenente al ruolo ispettori e alle qualifiche apicali dello stesso. Infatti mentre la prima non è cambiata per nulla, la seconda risulta addirittura peggiorata in quanto si è innalzata di circa 2 anni. Con ciò richiamando la nostra attenzione affinché gli stessi, attraverso una riduzione dei tempi di permanenza, ovvero con appositi straordinari concorsi, possano recuperare il lungo lasso di tempo trascorso dal momento della pubblicazione del bando al termine delle procedure dello stesso e del relativo conseguente corso di formazione.

Ecco perché diventa urgente e centrale intervenire sul richiamato concorso per i 1141 posti essendo lo stesso l’ultimo consistente concorso riservato agli interni che si potrà avere nel prossimo futuro. L’unica strada che ci consente di poter alimentare un ruolo che, diversamente, è destinato all’eutanasia considerato che vi saranno non meno di circa 9000 vacanze in media sino al 2030.

Su tali considerazioni, sinora non confutate, e sulle esperienze pregresse, vedasi il concorso per i 263 posti, il SIULP ha richiamato con le due precedenti note la Sua attenzione per una soluzione che consentisse sia di poter nominare V. Ispettore tutti gli idonei al predetto concorso nonché di individuare procedure semplificate, stante anche l’urgenza dell’intervento, per ridurre il più possibile i tempi di conclusione dell’iter concorsuale attesa la comprovata preparazione che i candidati hanno già dimostrato nella prova scritta.

Su tali ragioni poggia la richiesta di una riduzione delle materie per la prova orale, utilizzando la previsione dell’articolo 259 del decreto che ha dichiarato lo stato di emergenza per la pandemia anche attraverso il rinnovo della vigenza della suddetta procedura sino al 31.12.2022 come prevista per la proroga dello stato di emergenza, utilizzando, altresì, le prerogative proprie della commissione di esame quale, ad esempio, la predisposizione di una banca dati nella quale pubblicizzare le domande, per le materie previste, sulle quali verterà l’esame dei candidati.

Nessuna scorciatoia, men che meno artifizi; solo un intervento di sistema necessario ed urgente alla funzionalità del sistema, operato sulla base delle norme e delle possibilità, peraltro già esercitate per altre analoghe procedure.

Da queste considerazioni il SIULP, convinto di richiedere l’attuazione, nel rispetto delle norme e delle prassi già attuate dall’Amministrazione ma soprattutto per l’urgenza di evitare il default del sistema, ha richiesto e richiede la Sua attenzione per un intervento che possa coniugare sia le legittime aspettative dei colleghi che l’interesse dell’Amministrazione finalizzato a garantire il proprio funzionamento.

Roma, 27 ottobre 2022

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