Illegittima la conservazione di determinati dati oltre sei mesi da parte dell’Europol

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Ultimo aggiornamento 13/02/2022

L’Europol dovrà cancellare un’enorme quantità di dati sui cittadini europei dai suoi archivi. A ordinarlo è stato il garante europeo della protezione dei dati. E’ emerso, infatti, che l’agenzia dell’Unione che si occupa di contrastare il crimine nei Paesi membri conserva illegalmente dati su persone non sospette con la conseguente necessità di rimediare a questo problema.

L’agenzia di polizia internazionale dispone di un anno di tempo per fare un repulisti nella propria banca dati.

Secondo il garante europeo, nonostante i richiami degli scorsi anni, l’autorità di polizia dell’Unione non ha mai definito un periodo di conservazione dei dati adeguato, mantenendo i dati raccolti “più a lungo del necessario, contravvenendo ai principi di minimizzazione dei dati e limitazione della conservazione, sanciti dal regolamento Europol”.

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Per tale motivo l’EDPS ha deciso che Europol potrà continuare a trattare i dati delle persone nell’ambito delle indagini che le riguardano, ma dovrà cancellare dopo sei mesi quelli non correlati ai criminali eliminando dalla banca dati qualsiasi informazione sui cittadini dell’Unione che non sia collegata ad alcuna indagine penale in corso.

Il garante europeo si occupa da tre anni del trattamento dei dati sensibili di Europol. Nel 2019, l’agenzia aveva scoperto per la prima volta che gli enormi set di dati regolarmente condivisi con Europol non venivano controllati per garantire che contenessero effettivamente dati sui criminali. Questa montagna di dati raccolti ha spinto molti critici ad accusare Europol di costruire l’equivalente europeo dei database invasivi della National security agency americana (Nsa).

Secondo quanto riferiscono i media internazionali, l’Europol ha risposto alla decisione del garante affermando che questa avrà un impatto sulla sua capacità di analizzare set di dati complessi e di grandi dimensioni, che riguardano ambiti come “il terrorismo, la criminalità informatica, il traffico internazionale di droga e gli abusi sui minori”. L’ufficio di polizia ha affermato che “valuterà la decisione dell’EDPS e le sue potenziali conseguenze per il mandato dell’Agenzia, per le indagini in corso, nonché il possibile impatto negativo sulla sicurezza dei cittadini dell’Unione”.

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