Rassegna Stampa e Agenzie su Comunicato Baby Gang Modena

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Ultimo aggiornamento 09/11/2023

MODENA: ROMANO (SIULP), ‘PER SICUREZZA SERVE COESIONE FILIERA ISTITUZIONALE’ =

LAB0410 7 LAV 0 LAB LAV NAZ                Roma, 7 nov. (Labitalia) – ”E’ di ieri la notizia di pestaggi e   violenze sui Viali del centro di Modena”. Lo dice Felice Romano,   segretario generale del Siulp, che proprio a Modena ha recentemente   organizzato un convegno su Sicurezza e Sviluppo come fattori   strettamente collegati per un futuro diverso dalla realta’ che si vive   oggi, puntando il dito su una totale e chiara coesione tra le parti:   ”L’aggressione ad opera delle baby gang, stavolta in pieno centro –   spiega Romano – riporta ancora una volta all’attenzione delle   istituzione, l’urgenza di intervenire sul tema della sicurezza a   Modena”.
”In questa ottica, come abbiamo ribadito con forza nel recente   convegno che abbiamo organizzato insieme alla Cisl proprio a Modena,   dove per sicurezza il Siulp intende sicurezza sociale, resta chiaro   che entra a pieno titolo anche la devianza sociale e in particolare   quella giovanile. E su tale punto, lo voglio ricordare in particolare   al sindaco di Modena Muzzarelli, il problema non e’ formale ma   sostanziale. Perche’ se e’ vero che l’atto unico ordinativo, e’ cioe’ il   provvedimento di riorganizzazione degli uffici periferici dove   rientrano le questure come quelle di Modena, che lega il numero degli   organici al grado di livello dirigenziale che hanno le questure   stesse, e’ altrettanto vero che il nuovo capo della Polizia, Prefetto   Pisani, e il ministro Piantedosi, come richiesto dal Siulp, hanno   bloccato l’iter, ma al contempo rafforzato il territorio modenese a   prescindere dall’elevazione in fascia A”.
”Lancio dunque un appello a tutta la filiera istituzionale – conclude  Romano – al fine di una coesione e collaborazione totale da parte di   tutti. E non si puo’ non ringraziare il ministro dell’Interno   Piantedosi che e’ venuto a Modena per ben tre volte negli ultimi due   mesi e che sta mantenendo l’impegno assunto di portare molti piu’   poliziotti in citta’ a prescindere dall’elevazione in fascia A della   Questura. Iter che comunque sta seguendo il suo corso, cosi’ come altre  realta’ che sono state portate all’attenzione del ministro stesso e che  richiedono molto piu’ tempo ma con esiti non scontati”.

 

 

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