Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento delle cause di servizio (DPR 461/2001) – Verifica dipendenza da causa di servizio da parte delle CMO

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Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento delle cause di servizio (DPR 461/2001) – Verifica della dipendenza da causa di servizio da parte delle commissioni mediche ospedaliere – Richiesta di sollecitare il decentramento degli accertamenti delle ASL territorialmente competenti

Si fa riferimento alla nota in epigrafe, con la quale codesta O.S. ha chiesto, in considerazione dei prolungati tempi di attesa per la trattazione delle istanze per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, che l’Amministrazione trasmetta le domande e la relativa documentazione alle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti, in applicazione di quanto previsto dall’art. 9 del d.P.R. 29.10.2001, n. 461.

Al riguardo, si rappresenta che la Direzione centrale di sanità, interessata per i profili di competenza, ha preliminarmente evidenziato che l’entrata in vigore del d.P.R. n. 461/2001, provvedimento concepito ab initio per semplificare le complesse procedure in tema di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di infermità o lesioni, non ha concretamente determinato una riduzione dei tempi di attesa per la definizione delle pratiche, così come previsto dalle cadenze individuate nella normativa.

E’ stato riferito, inoltre, che l’art. 9 del citato decreto prevede che l’opportunità per l’Amministrazione di trasmettere le istanze dei dipendenti alle ASL competenti ovvero alle Commissioni mediche di verifica (C.M.V.) – come noto, soppresse dal 1° giugno 2023 sia «in relazione e compatibilmente con i carichi di lavoro della Commissione medica ospedaliera, n.d.r.». Peraltro, alla data del richiamato d.P.R. n. 461/2001, le risorse ed il numero delle CC.MM.OO. erano significativamente maggiori rispetto alle attuali.

La soppressione di ben quattordici organi collegiali ha determinato, nel corso degli anni, un netto ampliamento delle competenze territoriali delle Commissioni di 1 istanza, incidendo significativamente sull’attività complessiva ed in particolare sui tempi d’attesa per la definizione delle istanze.

Il ricorso alternativo ad altro organismo di accertamento medico, nel caso concreto I’A.S.L. territorialmente competente, presupporrebbe, al pari delle C.M.O., l’impiego di funzionari medici della Polizia di Stato, così come stabilito dall’art. 9, comma 3, dello stesso d.P.R. 461/2001: «per le visite relative a militari o appartenenti a corpi di polizia, anche ad ordinamento civile, disposte ai sensi del presente articolo, la Commissione medica è di volta in volta integrata con un ufficiale medico della forza armata, del corpo o amministrazione di appartenenza».

Tale possibilità non risulta al momento di facile attuazione, in considerazione della ben nota e rilevante contrazione del numero di funzionari medici della Polizia di Stato, dovuta all’insufficiente ingresso di professionisti unitamente ai crescenti collocamenti in quiescenza per raggiunti limiti di età.

La carenza di personale medico – registrata, parimenti, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale – della Polizia di Stato è causa delle molteplici e sempre più numerose sedi vacanti sul territorio nazionale, a fronte del parallelo ed ingente impiego determinato dall’aumento delle procedure concorsuali e del contenzioso promosso contro l’Amministrazione.

Le attribuzioni dei funzionari medici, infine, comprendono l’assistenza sanitaria presso gli Uffici Sanitari territoriali e dipartimentali, le attività di insegnamento presso le Scuole/lstituti di istruzione, la formazione e l’aggiornamento per il personale dipendente, gli incarichi di medico competente, nonché l’assistenza sanitaria durante i voli di rimpatrio.

Per quanto sopra esposto, la cennata Direzione centrale ha evidenziato che la definizione di pratiche di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio da svolgersi presso le Aziende Sanitarie Locali comporterebbe un ulteriore carico di lavoro per i funzionari medici.

In merito all’annoso problema dell’arretrato presente presso le CC.MM.OO., è stato segnalato che sono state poste in essere numerose azioni volte a implementare l’attività dei predetti organi collegiali su tutto il territorio nazionale.

In ultimo, è stato riferito che, oltre alla recente istituzione delle Commissioni mediche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza nelle sedi di Napoli e Firenze, è stato incrementato a cinque il numero di funzionari medici della Polizia di Stato specialisti in medicina legale presso la C.M.O. di Roma.

Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento delle cause di servizio (DPR 4612001)-Verifica della dipendenza da causa di servizio da parte delle CMO

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