Richiesta di allineamento dei criteri Selezione di personale da corsi di formazione

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Selezione di personale da corsi di formazione escluso per mancanza dei requisiti –Corso di manovratore di corda – Richiesta di allineamento dei criteri.

      Pregiatissimo Direttore,

      il tema delle selezioni per l’accesso ai corsi di specializzazione si rivela essere una materia particolarmente delicata. Da un lato, infatti, c’è un estremo interesse da parte del personale che considera queste opportunità come un’occasione di crescita professionale utile anche al consolidamento dei titoli valutati nei concorsi interni per l’avanzamento alle qualifiche ed ai ruoli superiori.

      Dall’altro l’Amministrazione è chiamata a svolgere un meticoloso scrutinio mirato a verificare che l’investimento formativo sia destinato a quanti, oltre ad essere muniti della richiesta attitudine, risultino anche affidabili e, non di meno, meritevoli.

      Un giudizio prognostico per elaborare il quale viene fatto ricorso a griglie di criteri per assicurare la par condicio tra i candidati e la trasparenza della procedura. Un metodo che, in linea di principio, non possiamo che condividere.

      Nel merito, tuttavia, nonostante i costanti sforzi operati abbiamo talvolta riscontrato come nei bandi di selezione siano previsti requisiti che appaiono essere un omaggio a tralatizie impostazioni che finiscono con il determinare penalizzanti esclusioni e pesanti disparità di trattamento.

      Per meglio far comprendere il senso delle nostre perplessità facciamo rinvio al contenuto della circolare n. 500/CAA2/2836 del 6 febbraio 2010, emanata da quella che al tempo era la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione, che si occupa della “Disciplina dei corsi per il conseguimento e l’aggiornamento delle qualifiche operativo – professionali del settore alpinistico e del corso relativo al servizio di Sicurezza e soccorso in montagna”, che tra l’altro richiede, a pena di esclusione, “l’assenza di condanne penali e procedimenti penali in corso per delitti non colposi”.

      Una formulazione testuale estremamente generica e, ci sia consentito di dubbia coerenza sistemica.

      Osserviamo in primo luogo come nell’ampio perimetro del procedimento penale in corso rientri anche chi è meramente indagato. Una posizione, quella dell’indagato – che magari è tale solo come conseguenza della dolorosa categoria degli atti dovuti – che è il caso di ricordare non preclude di partecipare ai concorsi per l’accesso ai ruoli superiori. Citiamo ad esempio il recente bando per il concorso pubblico per 1000 posti da Vice Ispettore indetto con Decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. del 19.1.2026, dove l’esclusione opera solo nei confronti dei candidati che “hanno assunto la qualità di imputato in procedimenti penali per delitti non colposi per i quali sono sottoposti a misura cautelare personale, o lo sono stati senza annullamento della misura”.

      Quindi un Agente indagato, e persino rinviato a giudizio senza applicazione di misure cautelari, potrebbe partecipare e risultare vincitore del concorso per vice ispettore, ma non potrebbe fare il corso da esperto manovratore di corda. E nel mentre potrebbe invece partecipare alla selezione per il corso da istruttore di tiro.

      Analoghe riflessioni possono essere svolte in relazione all’esclusione di chi ha riportato condanne penali per delitti non colposi, imposta a prescindere dal momento in cui la condanna è stata riportata e dal titolo di reato ascritto. Una vera e propria damnatio memoriae che opera anche in caso di condanne che hanno da tempo esaurito i loro effetti, anche quelli di natura disciplinare, così da consentire all’interessato di essere scrutinato per le qualifiche superiori e di partecipare e vincere concorsi per i ruoli superiori.

                  Appare evidente, alla luce del quadro descritto sinora che sul front dei requisiti e delle cause di esclusione dalle procedure per l’accesso alle varie selezioni per i corsi di specializzazione occorra un ulteriore sforzo per ricondurre l’attuale architettura, frutto sicuramente di interventi non coordinati effettuati nel tempo, ad un impianto unitario e omogeneo. 

Ecco perché siamo convinti che condividerà la necessità di allineare gli incomprensibilmente draconiani paradigmi testé criticati a più coerenti principi di ragionevolezza ritenendo la nostra istanza meritevole di attenzione, e che auspichiamo possa essere recepita anche nell’interesse dell’Amministrazione.

                  Conoscendo la Sua sensibilità e l’impegno che profonde quotidianamente su questi temi sia fiduciosi di un cortese e positivo riscontro su quanto rappresentato, cogliendo l’occasione per inviare cordialissimi saluti e sensi di elevata stima.

2026_580_Criteri di esclusione dai corsi di specializzazione

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