Servizi e sicurezza in montagna a cura della Polizia di Stato – Risposta

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Ultimo aggiornamento 07/05/2022

Riportiamo la risposta del Dipartimento della P.S. alla nostra lettera inviata lo scorso 12 gennaio al Capo della Polizia e pubblicata sul flash n.2/2022:

Con riferimento alla nota in epigrafe, concernente l’oggetto, la Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato ha riferito che l’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato ha dato avvio al 12° corso per il conseguimento dell’abilitazione di Operatore addetto al servizio di sicurezza e soccorso in montagna, prevedendo 2 test sciistici preselettivi.

Al primo test sciistico, effettuato in data 3 dicembre 2021, su 26 dipendenti convocati sono risultati presenti 14 aspiranti, di cui due idonei alla partecipazione al predetto corso.

Al secondo test sciistico, effettuato in data 6 dicembre 2021, su 26 dipendenti convocati, sono risultati presenti 11 aspiranti, di cui solamente uno idoneo alla partecipazione al corso. I tre dipendenti idonei, al termine del corso, sono stati abilitati al servizio di sicurezza in montagna.

I test sciistici preselettivi previsti dall’Ispettorato sopra menzionato, per la partecipazione al 13° corso per il conseguimento dell’abilitazione di Operatore addetto al servizio di sicurezza e soccorso in montagna hanno avuto il seguente esito.

Al primo test sciistico effettuato in data 8 febbraio 2022, di 17 dipendenti convocati, si sono presentati 12 aspiranti, dei quali 5 sono risultati idonei; al secondo test sciistico effettuato in data 15 febbraio 2022 di 18 dipendenti convocati, si sono presentati 10 aspiranti, dei quali è risultato idoneo 1 dipendente; al terzo test sciistico effettuato in data 22 febbraio 2022, di 17 dipendenti convocati, si sono presentati 13 aspiranti, dei quali sono risultati idonei 5 dipendenti.

Per i servizi di sicurezza e soccorso in montagna previsti per la stagione invernale 2021/2022, in ottemperanza alla circolare n.333-A prot. 15066 del 4 ottobre 2021, i team operativi sono stati assicurati in tutte le località sciistiche previste dal piano di impiego dei servizi in parola. L’esiguo numero delle istanze presentate ha, tuttavia, imposto l’impiego del numero minimo di dipendenti utili ad assicurare il servizio in alcune località (su 199 unità previste dalla citata circolare al momento ne sono impiegate 181).

L’ Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato, interessata in merito, ha riferito che nell’ultimo quadriennio ha organizzato le selezioni propedeutiche al corso (cd test sciistici) per 230 operatori dei quali solo 56 sono stati riconosciuti in possesso di adeguate abilità sciistiche idonee allo svolgimento del servizio di specie – tra le specifiche mansioni vi è anche il delicato compito di trasportare “a valle ” chi si infortuna sulle piste da sci tramite il mezzo di soccorso denominato “toboga”, la cui conduzione prevede un’ottima padronanza delle tecniche sciistiche.

Pertanto presso il Centro addestramento alpino di Moena, sono stati avviati n.5 corsi di qualificazione per Operatore addetto al servizio di sicurezza e soccorso in montagna specializzando, in totale, i 56 operatori selezionati.

Il citato Ispettorato, nel ravvisare la necessità di qualificare più dipendenti nello specifico settore, sia per superare le criticità riscontrate negli ultimi anni nella composizione degli equipaggi impiegati nei comprensori sciistici dell’intero territorio nazionale, sia in previsione delle Olimpiadi del 2026, ha ritenuto opportuno avviare una sperimentazione ovvero l’aumento della durata del test sciistico per favorire una maggiore familiarità con le piste che potrebbe essere andata perduta nell’ultimo biennio in ragione della pandemia.

Sono stati, infatti, recentemente avviati ad uno stage di perfezionamento sciistico della durata di una settimana, i partecipanti all’ultimo test sciistico esclusi per pochi decimi di punteggio, al fine di verificare la possibilità di recuperare un maggior numero di partecipanti ai corsi in argomento.

È stato, altresì evidenziato che, al fine di non rendere vani gli oneri economici da sostenere per la formazione in parola che ha l’obiettivo primario di formare dipendenti qualificati a svolgere una peculiare attività, prima della convocazione al corso verrà nuovamente richiesto, per esservi ammessi, il formale impegno per il prossimo quadriennio all’impiego nei servizi di sicurezza e soccorso in montagna nelle stazioni sciistiche carenti di figure specializzate.”

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