17° Corso per Vice Ispettori. Prova di valutazione di diritto penale – problematiche.

1322
SIULP — Segreteria Nazionale. 17° Corso per Vice Ispettori della Polizia di Stato. Prova di valutazione di diritto penale — problematiche.

Con riferimento alla nota sopra distinta concernente l’oggetto, l’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato ha rappresentato che per la prova d’esame di Diritto Penale, in virtù della Convenzione con Sapienza Università di Roma, vengono riconosciuti 9 CFU. Diversamente, vengono riconosciuti 18 CFU, all’atto del superamento di due distinte prove (diritto penale I e diritto penale II) che gli studenti del corso ordinario affrontano in due diverse annualità.

Per quanto concerne la riferita difficoltà della prova, è stato precisato che il questionario conteneva gli stessi argomenti e lo stesso numero di domande per argomento in ciascuna delle versioni somministrate agli allievi vice ispettori.

La preassegnazione del questionario – al pari di quanto già utilmente sperimentato in occasione della prima prova teorica riguardante le materie dell’area professionale – ha assolto a funzioni di speditezza ed automazione in fase di correzione ottica degli elaborati presso il MESIV.

Circa i casi di rinvio ad alcune Sentenze della Corte di Cassazione, il docente interpellato ha riferito di aver ritenuto necessario qualificare l’insegnamento con elementi di diritto “vivo”, che attualizzassero l’aspetto puramente codicistico, soprattutto in relazione a fattispecie cogenti, quali i maltrattamenti in famiglia e gli atti persecutori.

In particolare, è stato sottolineato che l’evoluzione giurisprudenziale di ambiti tanto pervasivi dell’attività di Polizia, con i quali i neo ispettori saranno chiamati a confrontarsi, costituisce imprescindibile patrimonio di conoscenza, anche in ragione dei profili di responsabilità connessi al ruolo.

Per quel che attiene all’attività di studio ed al materiale didattico nella disponibilità degli allievi, è stato rappresentato che gli stessi sono stati informati della possibilità di accedere alla registrazione delle lezioni, che Sapienza Università di Roma mantiene su cloud, previa istanza all’Istituto di istruzione di riferimento.
Il cennato Ispettorato ha poi assicurato che, nel dispiegarsi dell’orario settimanale, agli allievi sono stati garantiti periodi didattici da utilizzare con finalità di studio.

In relazione alla riferita carenza di sussidi didattici, nel rappresentare che la piattaforma di riferimento è Formazione PS e non SISFOR – destinata, quest’ultima, al solo aggiornamento professionale del personale già in servizio – è stato precisato che i contenuti riferibili alle materie tecnico professionali sono oggetto di implementazione ed aggiornamento progressivo; a titolo esemplificativo, si partecipa che nel mese di febbraio sarà pubblicata la dispensa “Aspetti sulla disciplina dell’immigrazione” contenente le pronunce della Corte di Cassazione del corrente mese di gennaio.

Le materie oggetto di Convenzione sono naturalmente demandate allo sviluppo didattico offerto dall’ Ateneo che, nel contempo, in risposta al costruttivo e continuo confronto che l’Ispettorato in parola svolge in favore della miglior riuscita del Corso, si è reso disponibile a programmare un nuovo appello per gli Allievi non soddisfatti della prova sostenuta.

Gli allievi potranno accedere alle videolezioni registrate e al materiale didattico di approfondimento, reso disponibile sulla bacheca docente, tramite gli Istituti di Istruzione presso i quali è in svolgimento il corso. 

SIULP – 17° Corso Vice Ispettori – Prova valutazione diritto penale – problematiche

Advertisement