Giro di vite sui concorsi pubblici: nuove regole “taglia idonei” dal 2026

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Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova norma relativa ai concorsi pubblici, che avranno graduatorie limitate in modo da evitare procedure di scorrimento infinite e conseguenti accumuli di candidati idonei.

Nei concorsi pubblici cambia una delle regole più discusse degli ultimi anni: la gestione delle graduatorie. Con la cosiddetta norma “taglia idonei”, il legislatore è intervenuto per limitare il numero di candidati considerati idonei e ridurre lo scorrimento automatico delle graduatorie, una prassi che aveva di fatto ampliato l’accesso alla Pubblica amministrazione anche oltre i posti messi a bando.

Gli idonei non vincitori, stando alle nuove regole, potranno essere al massimo il 20% dei posti messi a bando: questo limite si applica tenendo in considerazione la data di pubblicazione del bando e non la data di approvazione della graduatoria.

La nuova disciplina stabilisce che gli idonei saranno individuati entro una soglia numerica più ristretta e lo scorrimento oltre i posti messi a concorso diventa un’eccezione e non più la regola.

In questo modo si intende evitare che graduatorie molto lunghe restino attive per anni, alimentando aspettative di assunzione spesso disattese.

Essere idonei non equivarrà più, automaticamente, a rientrare in una “lista di attesa” utilizzabile nel tempo da più amministrazioni. In concreto aumenta il peso del posizionamento finale in graduatoria, si riducono le possibilità di assunzione differita nel tempo e diventa meno probabile l’utilizzo della graduatoria da parte di altri enti.

Il concorso torna quindi a essere maggiormente legato ai posti effettivamente disponibili al momento del bando.

Negli ultimi anni, grazie all’esteso ricorso allo scorrimento delle graduatorie rimaste aperte per lunghi periodi, le amministrazioni pubbliche hanno assunto personale senza bandire nuovi concorsi alimentando un sistema parallelo di accesso alla PA non sempre allineato alle competenze richieste.

Oggi, secondo il Governo, la norma “taglia idonei” punta a riallineare il reclutamento pubblico ai principi di programmazione e selezione mirata.

La norma si applica ai nuovi concorsi pubblici banditi dopo l’entrata in vigore della disciplina. Le graduatorie già approvate continuano invece a essere regolate dalle norme previgenti, salvo disposizioni specifiche dei singoli bandi.

Il meccanismo “taglia idonei” non si applicherà neppure:

ai concorsi per assunzioni con contratti a tempo determinato;

alle selezioni promosse da Regioni, Province, Comuni, Enti locali e società partecipate, se il numero dei posti sarà inferiore a 20 unità;

ai concorsi dei Comuni con una popolazione sotto i 3mila abitanti;

ai concorsi nel settore sanitario e sociosanitario, nella Polizia e Forze armate, nel comparto educativo e scolastico, universitario, della ricerca e personale assimilato.

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