Il Ministero dell’Economia sta tassando migliaia di operatori delle Forze dell’Ordine colpevoli di lavorare 12 ore consecutive al giorno. ROMANO (SIULP): “Giorgetti intervenga e cancelli questa nuova tassa sul grano e tagli invece una bronto-burocrazia fine a se stessa, che tassa la… fame di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza”.
Si chiama “turnazione a giorni alterni”, e gli operatori di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza che svolgono, comandati di servizio, tale orario di almeno 12 ore quotidiane continuative, sono per lo più gli operatori che scortano politici, magistrati, collaboratori di giustizia ed altre tipologie di esponenti che rappresentano le nostre Istituzioni: “E’ avvilente che come SIULP siamo dovuti intervenire per opporci ad un meccanismo di tassazione beffardo, obsoleto e a dirla tutta forse voluto da una bronto-burocrazia senza, peraltro, nessun preavviso. Praticamente i buoni pasto di questi operatori, che ripeto sono costretti a turni del genere per la grave carenza di organico, sono tassati dallo Stato pur essendo in un numero massimo di 30 mensili ma percepiti in 15, massacranti, turni di lavoro. Perché se il buono è giornaliero, nulla quaestio, mentre se sono due in un solo giorno, di doppio turno, allora arriva la scure del MEF. Come dire, traditi e pure beffati”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “La questione può sembrare marginale, risibile: tutt’altro! Speriamo che il Ministro Giorgetti capisca questo assurdo dazio, a nostro giudizio anche contrario alle norme fiscali, e mi auguro che intervenga perché ormai non si può più far finta di non sapere. Il secondo buono pasto, sia chiaro a tutti, è relativo al giorno seguente che per carenza di organico viene anticipato al giorno precedente. Un turno doppio imposto dallo Stato che non solo sfrutta gli operatori, ma che ancor peggio li perseguita pure con la vecchia tassa sul grano risalente alla fine dell‘800. Gente che rischia la propria vita, con orari assurdi imposti da uno Stato che poi tassa la tua fame! La cosa oltremodo vergognosa è che i buoni pasto alla fine sempre 30 possono essere in un mese e non di più. Se non ci ascolteranno, il sindacato non consentirà più questi orari assurdi. E questo comporterà, allora, il raddoppio del numero di poliziotti, finanzieri e carabinieri che lavorano di scorta: questo sarà un vero danno per l’Erario! Siamo curiosi di conoscere se il Ministro Giorgetti e il Ministro Piantedosi saranno soddisfatti di un tale epilogo”.
Roma, 30 Aprile 2026



