Limiti di età concorso pubblico a Commissario della Polizia di Stato

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Riportiamo il testo della nota inviata dalla Segreteria Nazionale al Pref. Forgione, Direttore Centrale DAGEP, in data 29 aprile 2026:

“Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 397 del 19 gennaio 2026, ha dichiarato illegittimo il limite di età di 30 anni per il concorso a commissario della Polizia di Stato, recependo l’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea secondo la quale un limite così basso non sarebbe giustificato dalle funzioni di commissario, le quali avrebbero natura prevalentemente gestionale e direttiva piuttosto che prettamente operativa.

La questione di fatto ha riguardato la contestazione del limite di età in relazione al concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di 120 posti di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza presso il Ministero dell’interno del  2 dicembre 2019 n. 333- B/12H.27.19, che prevedeva quale requisito di partecipazione il non aver compiuto il trentesimo anno di età in ottemperanza al D.M. Interno del 13 luglio 2018 n. 103, recante le norme per l’individuazione dei limiti di età per la partecipazione ai concorsi pubblici per l’accesso a ruoli e carriere del personale della Polizia di Stato.

Come risulta da una accurata lettura della sentenza in argomento, Il limite dei 30 anni è stato ritenuto irragionevole e privo di una comprensibile giustificazione nonché in contrasto con la direttiva 2000/78/CE, recepita nel nostro ordinamento dal d.lgs. n. 216 del 2003 dedicato alla “parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”.

La nuova pronuncia del Consiglio di Stato comporta l’annullamento della norma che fissava il limite a 30 anni, determinando la “reviviscenza” della normativa previgente (che prevedeva il limite a 32 anni). L’effetto di questo annullamento è, pertanto, come spiegato dallo stesso Consiglio di Stato nella sentenza che ci occupa, quello di far rivivere la norma previgente, ovvero quella dell’art. 3 Decreto Ministero Interni del 6 aprile 1999 n.115, che prevedeva il limite di età di 32 anni.

Ciononostante, l’accesso all’ultimo concorso pubblico per l’assunzione di 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, bandito con decreto del 17 aprile 2026, risulta ancora limitato ai candidati che non abbiano compiuto il 30° anno di età come risulta dall’articolo 3 lettera d) del relativo bando di concorso e dal richiamo all’articolo 3 del già menzionato Decreto del Ministero dell’interno del 13 luglio 2018 n. 103, recante le norme per l’individuazione dei limiti di età per la partecipazione ai concorsi pubblici per l’accesso a ruoli e carriere del personale della Polizia.

Come anticipato, la normativa cui fa riferimento il bando relativo al concorso in ultimo bandito e all’oggetto della presente, non dovrebbe essere più vigente per effetto della pronuncia del Consiglio di Stato che contiene una declaratoria di annullamento della disposizione del Decreto del Ministro dell’interno del 13 luglio 2018 n. 103 che fissava il limite a 30 anni, determinando la “reviviscenza” della normativa previgente (che prevedeva il limite a 32 anni).

Premesso quanto sopra, allo scopo di evitare dispendiosi e defaticanti contenziosi che potrebbero eventualmente invalidare l’intera procedura concorsuale in oggetto, frustrando le aspettative di tutti i concorrenti e procurando all’amministrazione un danno consistente nella mancata immissione della prevista aliquota di commissari, anche alla luce della ragguardevole carenza di organico del ruolo dei funzionari della Polizia di Stato, si prega di voler considerare la possibilità di adottare iniziative, in via urgente e in autotutela per allineare la procedura concorsuale in oggetto alla richiamata pronuncia del Consiglio di Stato. In attesa di un cortese riscontro si inviano cordiali saluti.”

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