Sul nr. 3 del 26 gennaio 2026 del flash avevamo pubblicato il testo di una nota con la quale, raccogliendo le segnalazioni di alcune nostre segreterie provinciali, chiedevamo contezza degli effetti della scadenza della protezione balistica riportata sugli elmetti di alcuni operatori UOPI.
Al riguardo, il 02 marzo 2026 l’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento ci forniva una prima risposta della quale davamo notizia su queste stesse pagine, segnatamente nel n. 10 del 6 marzo 2026. Il 1° aprile 2026 lo stesso Ufficio Relazioni Sindacali ha ritenuto di integrare la precedente risposta fornendo ulteriori elementi sull’argomento.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale della nota di che trattasi:
“Di seguito alla nota n. 4106 del 2 marzo scorso, concernente l’oggetto, si forniscono gli ulteriori elementi informativi acquisiti dalla Direzione Centrale dei Servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale.
In esito all’attività svolta dal Gruppo di lavoro U.O.P.I., incardinato presso la Direzione Centrale Anticrimine, ai fini della definizione delle caratteristiche tecniche di una tipologia di casco rispondente alle esigenze operative del personale U.O.P.I., con determina a contrarre del 22 aprile 2024 è stata avviata una procedura di gara, suddivisa in lotti, per l’acquisizione dei caschi in argomento, attesa la prevista scadenza di quelli in uso.
Nel febbraio 2025, la Commissione giudicatrice proponeva l’aggiudicazione del lotto di interesse alla PRIMA ARMI S.r.l.; all’esito delle prescritte verifiche, con decreto del 26 marzo 2025, la fornitura veniva aggiudicata alla medesima società.
In data 6 maggio 2025 è stato sottoscritto il contratto per la fornitura di n. 500 caschi antiproiettile completi di visiera destinati alle UO.P.I. e, in data 10 giugno 2025, a seguito della registrazione da parte della Corte dei Conti, è stata avviata l’esecuzione contrattuale.
Tuttavia, le operazioni di collaudo, svoltesi lo scorso dicembre, hanno avuto esito negativo. Alla luce delle rilevate criticità, la società produttrice ha chiesto di poter procedere alla rilavorazione dei manufatti, indicando un termine di riconsegna non inferiore a 40 giorni, a decorrere dal 13 gennaio 2026, data individuata per l’esecuzione di nuove prove balistiche su una prima campionatura rilavorata.
Considerata l’esigenza operativa di disporre dei dispositivi in argomento, la proposta è stata accolta, subordinandola all’effettuazione delle prove su una campionatura congrua alla presenza di personale dell’Amministrazione.
Tenuto conto dell’incertezza dell’esito delle verifiche e delle tempistiche prospettate, che avrebbero comportato una consegna, nella migliore delle ipotesi, non prima della fine del mese di febbraio 2026, è stata nel frattempo avviata un’interlocuzione con l’azienda fornitrice dei caschi attualmente in uso, la quale ha
assicurato la garanzia commerciale degli stessi fino al 31 maggio 2026, che, in ogni modo, avrebbe dovuto essere supportata dalla prova balistica, ai fini dell’impiego.
Pertanto, in data 8 gennaio 2026, alla riapertura del Banco Nazionale di Prova di Gardone Val Trompia dopo la pausa natalizia, sono state effettuate le prove balistiche sui caschi giunti a scadenza. Tali verifiche, nonostante la certificazione commerciale di idoneità rilasciata dall’azienda produttrice, evidenziavano esito negativo.
In ragione di quanto sopra, si è reso necessario procedere al ritiro dall’impiego operativo dei caschi appartenenti alla fornitura prodotta nel 2015. Dell’esito delle prove è stata data tempestiva comunicazione alla Direzione Centrale Anticrimine, unitamente alle indicazioni relative alle verifiche in corso sulla nuova fornitura e alle modalità per la sostituzione dei caschi ritirati.
È stata pertanto immediatamente avviata una procedura acquisitiva in via d’urgenza per la fornitura di n. 500 caschi, che, previo esito positivo delle operazioni di collaudo, dovrà essere consegnata entro il prossimo 30 aprile. …”



