Si riporta il testo della nota inviata dalla Segreteria Nazionale, il 16 aprile 2026, al Capo della Polizia:
“Ci troviamo costretti, ancora una volta, nella necessità di rappresentare il profondo disagio e la crescente esasperazione che coinvolgono le donne e gli uomini della Polizia di Stato a causa dei cronici e ormai insostenibili ritardi nel pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario eccedente.
Nonostante le recenti comunicazioni ministeriali riguardanti la liquidazione parziale di alcuni periodi, come il primo trimestre 2024, il quadro generale permane critico: ad oggi, infatti, una parte significativa degli impegni profusi dal personale, unitamente alle spettanze maturate nell’anno in corso, resta non liquidata.
Ciò che rende questa situazione non più procrastinabile è il mutato scenario economico che stiamo attraversando. L’impennata inflattiva degli ultimi tempi e il conseguente aumento del costo della vita, dai beni di prima necessità al carburante, fino alle utenze energetiche, hanno eroso drasticamente il potere d’acquisto dei cittadini così come quello dei poliziotti.
In questo contesto, ricevere oggi compensi per prestazioni effettuate con più di due anni di ritardo, rappresenta una vera e propria perdita economica, poiché le somme percepite hanno ormai un valore reale sensibilmente inferiore rispetto al momento in cui il lavoro è stato svolto e la sua mancata corresponsione si traduce in una difficoltà oggettiva nel gestire le scadenze domestiche quotidiane.
Il personale ha risposto, continuando a farlo con abnegazione, alle crescenti esigenze di sicurezza del Paese, accettando turni prolungati e carichi di lavoro gravosi, sacrificando la propria vita privata in un contesto di grave carenza organica.
Risulta pertanto inaccettabile che, a fronte di un dovere sempre assolto con professionalità, l’Amministrazione non rispetti l’obbligo di corrispondere tempestivamente le prestazioni di lavoro di straordinario svolte.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo un Suo autorevole e deciso intervento affinché si proceda immediatamente alla definizione di un cronoprogramma certo per il saldo di tutte le pendenze e le spettanze delle poliziotte e dei poliziotti.
Confidando nella Sua sensibilità, restiamo in attesa di un cortese e urgente riscontro”.



