La Cassazione ha statuito che guidare un monopattino elettrico in stato di ebbrezza è un reato, con multe, arresto e responsabilità aggravata in caso di incidente (Cass. pen., Sez. IV, sent. n. 37391/2025). In particolare, la pronuncia ha confermato l’equiparazione tra monopattini elettrici e velocipedi ai sensi dell’art. 46 del Codice della strada. Il monopattino è un veicolo a tutti gli effetti dal memento che il comma 75 dell’art. 1 della legge 160/2019 equipara i monopattini elettrici ai velocipedi o biciclette, definiti nel dettaglio dall’art. 50 del Codice della strada comprendendovi anche le biciclette a pedalata assistita. Di fatto, attraverso tale equiparazione, la disciplina della circolazione dei monopattini viene semplificata, evidenziando anche i rischi legali derivanti dall’uso di questo mezzo dopo aver bevuto alcol. Se un conducente guida ubriaco scatta la responsabilità penale perché si configura il reato di guida in stato di ebbrezza. Anche un monopattino può interferire concretamente con la sicurezza della circolazione, e l’alcol riduce riflessi e capacità di controllo, rendendo il mezzo potenzialmente pericoloso per chi lo guida e per gli altri utenti della strada.
Inoltre, i giudici di piazza Cavour hanno colto l’occasione per chiarire che non si tratta di creare un nuovo reato, ma di applicare correttamente le norme già previste dal Codice della Strada. Chi viene fermato con andatura anomala e risulta positivo all’alcoltest può essere denunciato penalmente, proprio come se fosse alla guida di un’automobile o di una motocicletta.
Per la generalità dei conducenti, compresi quelli di monopattini, il limite del tasso alcolemico consentito è pari a 0,5 g/l, ma il superamento della soglia implica conseguenze diverse a seconda del valore accertato. L’art. 186 del Codice della strada distingue, infatti, tra fascia amministrativa (più di 0,5 g/l), fascia penale nel caso di superamento di 0,8 g/l e ipotesi più grave sopra i 1,5 g/l, con sospensione o revoca della patente, ammende elevate e, nei casi più gravi, arresto e confisca del veicolo. Se il conducente provoca un incidente stradale, la responsabilità penale è aggravata, con pene più severe se ci sono feriti o danni a cose.






