Criticità relative alla mancata previsione di “scorrimento” della graduatoria per il concorso interno a 411 posti da Vice Ispettore

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Il SIULP, con una nota del 6 maggio 2026, ha sottoposto all’attenzione del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia le criticità di ordine sistematico e le disparità di trattamento che emergono dall’analisi del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, in relazione ai concorsi a vice Ispettore. La prima criticità afferisce al fatto che l’ampliamento fino al 20% dei posti a bando è limitato ai concorsi da bandire nel 2026-2027 con l’effetto di escludere ogni ipotesi di scorrimento della graduatoria per il concorso interno, per titoli ed esame, a 411 posti da Vice Ispettore, indetto con decreto 4 aprile 2024 e tuttora non concluso, che risulterebbe, nella successione delle procedure post-riordino, l’unico a non aver beneficiato di alcuna forma di scorrimento/ampliamento, pur collocandosi in un arco temporale in cui analoghe procedure hanno registrato, di fatto, l’utilizzazione degli idonei non vincitori.

Tale esito, decisamente irragionevole anche sotto il profilo dei principi generali dell’azione amministrativa (buon andamento, efficacia, economicità e coerenza delle scelte organizzative), determina un’evidente asimmetria nel trattamento del personale che ha partecipato a procedure omogenee, collocate nel medesimo contesto ordinamentale.

La nota del Siulp sottolinea come anche la giurisprudenza amministrativa, pur nella consapevolezza che l’utilizzazione delle graduatorie e lo scorrimento non costituiscono in via generale un diritto automatico dell’idoneo non vincitore, abbia più volte chiarito che la Pubblica Amministrazione, quando opera una scelta organizzativa tra alternative (ad es. indire nuove procedure ovvero utilizzare graduatorie ancora utili), deve rispettare i canoni di logicità e adeguatezza motivazionale, ai sensi dell’art. 3 della l. 7 agosto 1990, n. 241.

Secondo il Siulp lo scorrimento (fino al totale assorbimento degli idonei non vincitori) del concorso a 411 Vice Ispettori consentirebbe:

  • immissione più rapida di nuove unità nel ruolo, con effetti immediati sulla funzionalità degli uffici;
  • riduzione delle carenze nel ruolo Ispettori (carenze che il SIULP ha più volte rappresentato come ormai strutturali e di rilevantissima entità);
  • contenimento dei costi connessi a ulteriori procedure selettive, per la quota di fabbisogno che potrebbe essere coperta mediante graduatoria già formata.

Per le sopracitate ragioni il SIULP ha chiesto che, nella fase preparatoria del prossimo provvedimento di Legge sulla Sicurezza, sia introdotta una disposizione che:

  1. preveda espressamente e chiaramente, per il concorso interno a 411 posti da Vice Ispettore (decreto 4 aprile 2024), la possibilità di ampliamento/scorrimento fino al totale scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori, nei limiti della dotazione organica e delle capacità assunzionali.

In subordine:

  1. che agli idonei non vincitori al concorso interno a 411 posti da Vice Ispettore (decreto 4 aprile 2024) venga riconosciuto un punteggio aggiuntivo nelle prossime procedure concorsuali per Vice Ispettore della Polizia di Stato.
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